Le indagini sui presunti brogli elettorali a Cassino iniziano a fornire i primi colpi di scena.
Il presidente del seggio numero 30, V. N., assistito dagli avvocati Antonio Rauzzino del foro di Avellino e Benedetto Valerio del foro di Cassino, domattina mattina, giovedì 13 ottobre, non si presenterà dai Carabinieri presso la caserma di Cassino per essere sottoposto alla perizia calligrafica. A consigliare questa mossa sono stati gli avvocati. Ritengono che il magistrato, il dottor Roberto Bulgarini Nomi abbia imposto troppe limitazioni. Una su tutte la mancata possibilità per l’indagato di poter colloquiare con il consulente tecnico di parte e con i legali e senza che potesse essere messo a verbale quanto riferito dal perito. Un comportamento che non è stato ritenuto giusto dall’indagato e dai suoi difensori e che quindi hanno optato per il non sottoporsi al saggio grafico come invece fatto spontaneamente da altri quattro scrutatori (che non risultano indagati) e dalla segretaria del seggio numero 30 che oltre ad essere la fidanzata del presidente si è ritrovata iscritta nel registro degli indagati. La prova avrebbe dovuto tenersi davanti al maggiore Silvio De Luca, comandante della Compagnia di Cassino ed al tenente Emanuele Grio, comandante del Norm. Le indagini proseguono senza sosta e iniziano ad allargarsi anche in altri seggi. Angela Nicoletti
