Il Vicesindaco Vincenzo Cacciarella chiarisce alcuni punti trattati nell’ultimo Consiglio Comunale, replicando al Gruppo Ceprano nel Cuore.
“Ritengo doveroso tornare su alcuni argomenti trattati in consiglio comunale, durante il quale abbiamo discusso di bilancio, perché una parte dell’opposizione in maniera superficiale e strumentale rilascia dichiarazioni solo con l’intento di buttarla in caciara, come si suol dire” – con questa dichiarazione esordisce il Vicesindaco Vincenzo Cacciarella che, nel suo intervento dichiara e chiarisce quanto segue:
“In particolare mi riferisco al gruppo guidato da Castaldi, venuto in consiglio comunale senza uno straccio di controproposta, senza aver partecipato ai lavori della commissione, senza aver preso parte al voto in consiglio e senza aver ascoltato il mio ultimo intervento con il quale chiarivo alcuni passaggi importanti e rispondevo ad alcune loro domande.
Questa premessa è utile per capire l’intento del gruppo di Castaldi: strumentalizzare e basta.
Ma a Ceprano non occorre questo. Noi pensiamo che l’unica strada sia quella del confronto costruttivo delle idee, se le idee ci sono. Andando al cuore del dibattito, mi fa piacere che oggi Castaldi dia finalmente peso ai pareri tecnici sui bilanci. Lo fa con anni di ritardo e dopo non averne approvato nemmeno mezzo con il parere favorevole. Gli ricordo che se oggi gravano sulle spalle dei cepranesi 3,3 milioni di euro di disavanzo tecnico non è certo per colpa dall’amministrazione Galli, si vada piuttosto a rileggere i bilanci degli ultimi dieci anni con i relativi pareri. Oltretutto Castaldi solo qualche consiglio fa diceva che i pareri dei tecnici sono pur sempre pareri e non avrebbero cambiato le sorti del comune.
Nelle sue parole si registra una contraddizione a dir poco unica. Per andare invece al tema della farmacia comunale, la quale rientra in un elenco di priorità che ho citato ed argomentato sulle quali riteniamo di dover intervenire, ci tengo a precisare che l’obiettivo dell’amministrazione Galli è quello di implementare l’utile della farmacia. Devo registrare che il termine implementare ha suscitato qualche polemica tra chi la farmacia in passato voleva venderla.
Pensavo davvero che sul termine implementare si stessero facendo delle battute in consiglio, ma viste le dichiarazioni post consiglio è doveroso chiarire al gruppo di Castaldi che implementare non significa vendere, ma che per noi significa rendere più efficace, sviluppare un servizio che deve restare in mano al comune.
Ora, comprendo che chi non ha idee concrete sulle quali confrontarsi cerca solo lo scontro in ogni occasione, ma stravolgere la realtà non è serio. Lo abbiamo detto e lo ripeto, quello che stiamo cercando di fare è salvaguardare il livello di erogazione dei servizi sociali, migliorare la gestione dei servizi a domanda individuale, razionalizzare la spesa corrente, efficientare la macchina amministrativa e mettere a reddito il patrimonio.
Se non si comprende questo non si affronta in maniera costruttiva il tema del bilancio. Auspico dunque che il clima di confronto diventi costruttivo, seppur su posizioni diverse, se si vuole davvero il bene di Ceprano”.