Continua a destare perplessità la gestione dei servizi sanitari in provincia a causa di alcune scelte adottate in questi ultimi tempi dalla ASL di Frosinone.
Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di Forza Italia, torna a sollecitare interventi di potenziamento e razionalizzazione dei servizi sanitari in provincia di Frosinone. “Sono gli stessi numeri resi noti dalla ASL a confermare l’inefficacia del nuovo servizio Ambufest, che non ha snellito affatto i Pronto Soccorso, quasi sempre sovraffollati ed in emergenza personale. Non appaiono un risultato entusiasmante i quasi 250 accessi all’Ambufest di Cassino (150 a Sora) in 25 giorni (i fine settimana dal 16 luglio al 2 di ottobre); una media di soli dieci pazienti al giorno è veramente poca cosa, figuriamoci se sia pure il caso di vantarsene. Peraltro sarebbe il caso di sapere quanti di questi 250 pazienti si sono rivolti al Pronto Soccorso del Santa Scolastica e poi dirottati all’Ambufest di via De Bosis. Perché, per quanto riguarda Cassino, il problema grande dell’Anbufest, (al di là o meno dell’utilità di un servizio che non è altro che lo sdoppiamento del servizio di Pronto Soccorso), è e l’ubicazione in uno stabile (Ex Inam al centro di Cassino) diverso dall’ospedale (alla periferia della città), e l’assegnazione del codice di assistenza agli utenti (bianco, verde o rosso). Occorre ricordare e premettere che gli Ambufest sono riservati ai soli utenti in codice bianco o verde e tale codice viene assegnato dai medici del Servizio Triage, che è situato nel PS del S. Scolastica. Gli utenti, quindi, non potendo essere medici di se stessi, tranne nei casi patologici evidentemente lievi, devono recarsi necessariamente al PS, dove, dopo aver superato l’inevitabile fila di attesa; qui, se assegnatari di un codice bianco o verde, sono dirottati all’Ambufest, cioè nei locali Ex Inam, dove devono sostenere una seconda fila di attesa, peraltro in una zona notoriamente priva di parcheggi. Era così difficile pensare di istituire anche l’Ambufest di Cassino all’interno dell’ospedale, dove peraltro la disponibilità dei locali è ampia? Anziché sdoppiare i PS non sarebbe stato più logico potenziare il personale medico, paramedico ed ausiliario, considerando la forte carenza di organici, che spesso preclude addirittura la fruizione delle ferie o impone turni massacranti, e che il funzionamento degli Ambufest è legato a prestazioni straordinarie e finanziamenti aggiuntivi richiesti alla Regione? La sanità non dovrebbe essere un disservizio per i cittadini – conclude Ciacciarelli – ne tantomeno fonte di sprechi. I servizi sanitari dovrebbero alleviare le sofferenze degli utenti senza costringerli ad inutili spostamenti da una struttura all’altra”.
