Se c’è una data carissima alla memoria collettiva isolana, questa è il 15 giugno 2015 : l’amministrazione comunale apre alla città le porte della tecnologia.

Al passo coi tempi, il municipio congeda transenne e vigili urbani per dei
dissuasori d’avanguardia. Via l’obsoleto per il nuovo. Se la memoria non ci inganna, a due settimane dall’installazione, la ditta fornitrice di Bologna fu chiamata per un primo intervento: un dissuasore non vuole saperne di stare al suo posto. Poi ancora qualche scherzetto, tra cui si ricorda l’episodio fantozziano del dissuasore che sbuca sotto un’auto incautamente parcheggiata nella frenesia del luglio isolano.
Ai tempi dell’ordinanza che ne dispone il funzionamento,

l’amministrazione ostenta una certa soddisfazione per la trovata dei dissuasori: un “affare” di
30.000 euro per garantire il rispetto della ZTL dalle 21.00 alle 3.00. Un investimento per la sicurezza del centro storico. E ora? Aumentano le proteste, i dissuasori, sempre abbassati, non fanno il loro lavoro, nonostante l’enorme quantità di gente che frequenta Isola nel fine settimana.
“Ho chiamato i carabinieri e mi hanno detto che è compito dei vigili”, ci dice un residente. E pensare che i dissuasori arrivano in città grazie al progetto
“Vivi Isola al sicuro”..
Veronica Villa