Frosinone – A prostitute con l’auto dell’associazione, in due rinviati a giudizio

Francesca Merolle
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Avevano utilizzato una vettura che la  Regione Lazio aveva dato in comodato d’uso ad una associazione che si occupava di protezione  civile per intrattenersi  con  le prostitute.  Due  volontari   rinviati  a  giudizio.

Fanno credere a due prostitute di far parte delle forze dell’ordine per convincerle a seguirli: ma erano  soltanto dei volontari di una associazione che si occupava di protezione civile e che avevano preso un mezzo di proprietà della Regione Lazio che aveva dato in comodato d’uso. La vicenda  che è finita in tribunale risale a circa  un anno fa  quando un uomo di 46 anni l’altro di 47, entrambi   volontari, residenti in paese limitrofo al capoluogo ciociaro, furono fermati dai carabinieri  proprio mentre si trovavano con due giovani  prostitute dell’Est con  mezzo di soccorso.  Davanti ai militari  le  ragazze  avevano raccontato di essere state obbligate a salire. Loro vedendo quella scritta sulla vettura e quei due che indossavano delle divise  blu pensavano  di trovarsi di fronte ad agenti della polizia. E i volontari, va detto, non avevano fatto nulla per farle ricredere. Anzi avevano detto loro che se non li avessero seguiti le avrebbero condotte in questura. Entrambi i volontari sono stati rinviati a giudizio per concussione e resistenza a pubblico ufficiale. Mar.Ming.  
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