Si è svolto nel pomeriggio di ieri il Consiglio Comunale della città di Sora, il primo per il nuovo segretario comunale Amedeo Scarsella. Quattro i punti all’ordine del giorno tra cui le linee programmatiche della nuova amministrazione su cui si è acceso un forte dibattito.
Punto fondamentale che ha alimentato il dibattito con l’opposizione è stato quello sulle linee programmatiche. Il sindaco De Donatis ha illustrato gli obiettivi che l’amministrazione si è posta per i prossimi anni. Nulla di nuovo rispetto al programma elettorale presentato in vista delle elezioni. È proprio da una brochure risalente alla campagna elettorale che De Donatis ha preso spunto per l’illustrazione delle linee. Il sindaco ha parlato di un riassetto della base decisionale con il coinvolgimento di professionisti esterni a sostegno del lavoro della giunta non parlando, però, da quali risorse attingere per avvalersi di tali consulenze. Ha parlato di commercio ed artigianato sottolineando l’importanza di un rilancio ma omettendo di specificare strategie e metodi da utilizzare. Sul tema dell’ex Tomassi il sindaco De Donatis ha portato avanti l’idea di una cittadella della scuola, punto su cui a lungo è intervenuto il consigliere Ernesto Tersigni che ha spiegato le motivazioni per cui risulta molto difficile attuare questa proposta consigliando, invece, di percorrere altre strade. Ernesto Tersigni, che ha smontato punto per punto le linee presentate dal sindaco. Ha criticato, poi, gli attuali amministratori sulle vicende dell’Ambiente Surl e dell’ormai ex Presidente Spalvieri “costretto alle dimissioni” scatenando la reazione del consigliere Bruni che ha provato a scrollandosi di dosso le responsabilità. Molto duro il consigliere Ernesto Tersigni anche sull’atteggiamento che il nuovo sindaco riserverebbe ai cittadini: “Amministrare una città è difficile – ha detto Tersigni – e i cittadini vanno ascoltati. Io li ricevevo tutti i giorni, lei si è chiuso nelle stanze”. Inoltre ha chiesto al sindaco di avere maggiore cura degli alberi che sono stati piantati in molte vie della città e “pagati con la mia indennità da sindaco”. Attualmente, infatti, le piante sono in uno stato di completo abbandono ed alcune di esse ormai completamente secche. Sempre sul decoro urbano il consigliere Caschera si è difeso addossando le colpe all’ex amministrazione ma decisa è stata la risposta del consigliere Valter Tersigni che ha detto: “Io avevo gli stessi mezzi, gli stessi soldi e gli stessi operai ma le piante c’erano, non si seccavano ed il decoro veniva curato. Le piante di Sora, pagate dai privati, stanno seccando e questa è questione di volontà e capacità”. I consiglieri Pintori e Vinciguerra hanno presentato delle integrazioni alle linee programmatiche. Il primo ha chiesto la ricerca di risorse per attuare il baratto amministrativo ed il reddito di cittadinanza e l’installazione sul territorio comunale di sistemi di rilevazione delle polveri sottili. Di Stefano ha attaccato la maggioranza che:“Dopo cento giorni di amministrazione, invece di raggiungere qualche obiettivo, ancora sta presentando le linee programmatiche”. La consigliera D’Orazio si è concentrata, invece, sul tema dell’ambiente esortando l’assessore Baratta a proseguire lungo la strada intrapresa dalla vecchia amministrazione per quanto riguarda la raccolta differenziata. Il lungo dibattito non parrebbe, però, finire così nell’attesa della conferenza stampa annunciata dal sindaco De Donati sui primi 100 giorni di amministrazione. Seguiranno su Tg24 dei video con estratti dell’assise comunale sui vari punti all’ordine del giorno. La Redazione
