Dopo l’arresto di un frusinate di 30 anni che aveva messo a segno in pochi mesi 77 colpi nel capoluogo ciociaro, carabinieri e polizia sono a caccia della sede della ricettazione. La refurtiva che ammonta a circa 87mila euro, non è stata mai ritrovata.
Carabinieri e polizia a caccia della sede della ricettazione nel capoluogo ciociaro. L’obiettivo è quello di scoprire dove il 30enne arrestato alcuni giorni fa per aver messo a segno 77 furti in pochi mesi possa aver nascosto tutta quella refurtiva. Le indagini portate avanti in tal senso avrebbero accertato che tra soldi e merce rubata il trentenne avrebbe incassato oltre 87 mila euro. La tecnica utilizzata era ormai consolidata. Il ladro rubava delle auto che poi utilizzava come ariete per sfondare le vetrine dei locali che aveva progettato di <ripulire> in soli 28 secondi l’uomo riusciva a sfondare le vetrine dei negozi, trafugare la merce e darsi alla fuga. Giusto il tempo che precedeva l’attivarsi dell’allarme alle forze dell’ordine. Gli investigatori sospettano che il trentenne avesse dei complici che ad ogni colpo lo aiutavano non solo a trasportare la refurtiva ma anche a piazzarla. In uno dei tanti colpi messi a segno aveva trafugato in un bar ben 48 bottiglie di champagne pregiatissimo. Di questo vino di estimato valore se ne sarebbero perse le tracce. Questa mattina all’interno del carcere di Frosinone, accompagnato dal suo legale difensore Tony Ceccarelli, l’arrestato dovrà comparire davanti al magistrato inquirente per la convalida dell’arresto Ad incastrare il ladro le telecamere di video sorveglianza ubicate davanti ai negozi assaltati e le macchine che erano state rubate dallo stesso per sfondare le vetrine. (foto di repertorio) Marina MIngarelli
