Alatri – Omicidio Federica Mangiapelo, domani l’Appello

Andrea Tagliaferri
2 MIn Lettura
Presso la Corte d’Appello di Roma, domani, si deciderà se la pena inflitta a Marco di Muro sarà ritenuta idonea o meno. I familiari: “Confidiamo solo nella giustizia e che la pena venga scontata davvero”.

Fu intempestiva la dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa da parte del legale di Marco di Muro, il diciottenne condannato in primo grado per l’omicidio di Federica Mangiapelo avvenuto nella notte di Halloween del 2012 sulle rive del Lago di Bracciano, in occasione del terzo anniversario dalla morte. In quella giornata così delicata, infatti, l’avvocato Cesare Gai, dichiarò all’ADNKronos che con il suo assistito avevano deciso di ricorrere in appello contro la condanna a 18 anni di reclusione inflitta dal giudice nel processo con rito abbreviato. Ricordiamo, infatti, che i 24 anni richiesti dal magistrato lago bracciano federica mangiapelodell’accusa erano scesi a 16 per via della richiesta di Marco di Muro di ricorrere al rito abbreviato. Il giudice, poi, in sentenza, aveva aggiunto due anni portando la condanna a 18, per la particolare gravità delle modalità dell’omicidio ed altre aggravanti. Quella dell’appello era una mossa che i familiari si attendevano, come ci aveva confidato allora lo zio paterno Massimo Mangiapelo che questa volta, a nome della famiglia, ci ha raccontato dei timori e delle speranze in vista di questo Appello. “La paura ci dice Massimo che è anche autore del libro che racconta la storia dell’omicidio della amatissima nipote e con il quale gira l’Italia da anni per sensibilizzare tutti contro la violenza sulle donne- è che la pena venga ridotta. Ma confidiamo che, al contrario, anche i giudici dell’Appello confermino la gravità e l’efferatezza dell’assassinio, confermando la pena e garantendo che questa venga davvero scontata in carcere. Noi siamo sempre stati cauti e garantisti, ma ora che la verità è stata accertata fuori da ogni dubbio, vogliamo che chi ha sbagliato paghi. Purtroppo Federica non ce la ridarà nessuno”.   A.T.
Condividi questo articolo
Nessun commento