Caso Acea: il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro non molla e con ordinanza differisce la consegna dell’acquedotto come disposto con sentenza dal Tar eseguita dal commissario ad acta, il vice prefetto Ernesto Raio.
Nell’ordinanza ha posto la condizione legata alla capacità mandato al settore patrimoni la gestione dell’acquedotto, non sarà in grado idropotabili per il soddisfacimento delle condizioni igieniche – sanitarie ai cittadini. Acea Ato 5 non entra nel merito dell’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, ritenendola pretestuosa e annunciando già da ora l’inevitabile ricorso al Tar contro la stessa. “La Società, a questo punto, valuterà anche la possibilità di portare l’intera vicenda relativa alla consegna dell’acquedotto comunale all’attenzione della Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio nonché alla Procura della Repubblica di Cassino, perché verifichino se sussistano responsabilità di natura erariale e penale da parte di amministratori e dirigenti del Comune di Cassino”, si apprende da una nota di Acea. caravince
