Anagni – Il buio oltre … Casapound!

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Martedì pomeriggio i ragazzi di Casapound hanno inscenato una protesta davanti all’ex hotel Santoro, confermando l’ostilità del sodalizio nei confronti degli stranieri.

Un sentimento che alcuni condividono, altri aborriscono. L’estremismo non aiuta a risolvere i problemi, in qualche caso può addirittura acuirli; Casapound Anagni è molto attiva su problemi rilevanti (sanità, occupazione …), ma l’atteggiamento verso chi talvolta è “soltanto nero”, può essere discusso. Sicuramente l’assordante silenzio sulla vicenda da parte del Comune e della politica che lo gestisce non aiuta la comprensione, e il perdurare del “non so, chi lo sa, bò ….” appare assurdo se non addirittura offensivo. L’ex albergo, trasformato in “centro di accoglienza”, ospita una trentina di immigrati provenienti dall’Africa, collocati previo accordo con la Prefettura di Frosinone. Il gestore, una coop romana, cercherebbe sul territorio locali e strutture i cui proprietari si mostrino disponibili alla loro cessione locativa; una volta acquisita tale disponibilità, seguirebbe l’offerta alla Prefettura, quindi al successivo trasferimento degli ospiti. La coop in questione sarebbe la medesima che gestisce l’ex albergo di Fiuggi di cui la cronaca s’è occupata di recente per il furto perpetrato tra gli stessi ospiti, con somme di un  certo rilievo la cui provenienza è al vaglio del Commissariato Polizia della città idropinica. In Via San Magno, ad oggi, sono stati collocati circa 30 giovani africani, dall’aspetto provenienti dalle regioni centrosettentrionali. Alcuni appaiono in ottima salute e fisicamente curati, altri hanno aspetto miserevole, qualcuno dovrebbe imparare a sorridere. I contrari all’ospitalità sventolano il timore che possano ripetersi le “marocchinate” stile “la Ciociara”; sicuramente episodi diversi da quanto raccontato da Lucio in “4 marzo 1943”. Se il Comune intervenisse, e con lui i portavoce della cristianità locale, non sarebbe affatto male. Jackal
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