L’ex consigliere comunale scrive al sindaco e ai gruppi consiliari per chiedere il coinvolgimento delle associazioni combattentistiche.

Proprio all’ingresso della città di Alatri, in direzione nord,
al centro di Piazzale della Libertà presso Porta San Pietro è posto da decenni il Monumenti ai Caduti. È evidente a chi passa che le attenzioni di chi passa li davanti che da molto tempo non ci si cura di mantenerlo in
condizioni idonee, e questo è il tema dell’ultima denuncia di
Maurizio Cianfrocca, ex consigliere comunale che si batte da diverso tempo per la tutela del centro storico e non solo e che ha deciso di scrivere al Sindaco e di fargli una proposta. “…
La pietra candida con la quale è stato realizzato il monumento – esordisce una nota stampa del suddetto –
ben visibile da foto d’epoca allegata, è stata completamente ricoperto dalle polveri tanto da assumere un colore quasi, forse troppo, vicino al nero. Per non parlare dell’aiuola che lo contorna quasi sempre abbandonata a se stessa e nella quale oggi sono evidenti i segni del’incuria come si può desumere dalle tante piante ornamentali ormai essiccate dal sole. Non penso che questo monumento possa essere trascurato – continua Cianfrocca-
perché porta con se un significato di dolore, di riconoscenza e di ricordo per tutti i figli della nostra Alatri che, nel corso delle Guerra del XX secolo hanno dato la vita per la patria. Per chi ha ancora a cuore la storia in generale, quella della nostra terra in particolare; per chi nutre ancora rispetto per queste cose e ritiene importante tramandare questi sentimenti alle nuove generazioni, questo non può passare inosservato e non si può far finta di niente o girare la testa dall’altra parte. Quel monumento, così come tanti altri, fa parte della nostra storia e come tale va trattato. Mi rendo conto d’altra parte che la situazione finanziaria del Comune non è delle migliori ma ritengo che un intervento del genere possa essere eseguito prendendo anche nella giusta considerazione il ripristino di una ringhiera simile a quella installata inizialmente e che fu sostituita da un banale tubo di ferro. Mi viene anche da suggerire, se ciò mi è consentito, di coinvolgere, nella gestione e manutenzione ordinaria delle aiuole, le Associazioni combattentistiche che potrebbero prendersi cura di uno spazio dedicato a chi come loro ha servito la patria nei vari corpi di polizia. Augurandomi che questa mia proposta venga presa nella giusta considerazione– conclude-
nell’interesse dell’intera collettività ma soprattutto per quello che rappresenta questo Monumento, porgo cordiali saluti”.
A.T.