Venti di…fallimento. Un ex dipendente di un ente pubblico, ora in quiescenza, ci ha inviato una nota con preghiera di pubblicare la sua personale analisi.
“Non molti anni fa Fiuggi, soprattutto nei mesi estivi, vantava il tutto esaurito; le centinaia di alberghi lavoravano a pieno ritmo, e qualche anziano nostalgico ricorda come fosse difficile trovare una sedia libera all’interno delle Fonti per potersi accomodare mentre si sorseggiava l’acqua miracolosa. Difficile dire cosa sia cambiato: certo è che, se l’hotel simbolo della città, il Palazzo della Fonte, finisce all’asta, sarebbe opportuno farsi qualche domanda. Girare per Fiuggi quest’estate, a parte le funzioni liturgiche, celebrate più che altro sulle bacheche dell’amministrazione, era quanto mai deprimente. Su molti degli alberghi vuoti, ora troppo capienti, aleggia lo spettro della chiusura. Strutture rinomate si reggono per lo più sulla loro spa interna con le offerte del fine settimana. Fortuna in tutto questo che esiste la ‘cabina di regia del turismo’ (cit.) ovvero la Convention and Visitors Bureau di Fiuggi…! Oppure no? In effetti dallo scorso 31 dicembre, quando due giovani laureate italiane sono state rimandate a casa senza stipendio pur essendo risultate vincitrici di concorso, di quest’ istituto pare essersi persa traccia. Eppur esiste. Gli albergatori vantano crediti nei confronti della partecipata che si vanno ad aggiungere a quelli dei fornitori e delle dipendenti. Sarà questo il prossimo fallimento che andrà ad impoverire ulteriormente una città già devastata? Da parte dell’Amministrazione pare che la cosa non riscuota alcun interesse, nonostante fino a pochi mesi fa lo stesso sindaco dichiarasse l’importanza della partecipata. Le conseguenze di questo ennesimo fallimento sono sotto gli occhi di tutti. Lo stesso assessore Costantini sembra ammettere, in una recente dichiarazione, la scarsezza del palinsesto estivo. L’ex Presidente della Convention Bureau di Fiuggi, il Tesoriere Nazionale del Partito Comunista Italiano, Ugo Moro, pare scomparso, abbandonando al loro destino le persone che hanno lavorato e che non si vedono ricompensate per la loro opera. Insomma, non ci resta che sperare che passi ancora la Banda di Fiuggi, almeno ci sarà un po’ di movimento, musica e colore in una città vuota”. Jackal
