Sora – Derattizzazione, tante parole e pochi fatti concreti

Francesca Merolle
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Derattizzazione in zona di piazza Indipendenza e Pontrinio a partire dalla giornata di ieri, lunedì 22 agosto, per liberare Sora dai topi. Questo il tema di un post sul profilo di Facebook di De Donatis, seguito da articoli sui giornali on line e cartacei, titoloni che parlavano addirittura di “vertice” tra sindaco e consigliere delegato Lino Caschera per gestire l’emergenza, con tanto di proclami e dichiarazioni.

Quasi un summit internazionale tra Capi di Stato per un intervento mirato alla risoluzione immediata del problema. Paroloni e titoloni a non finire, tanti spot per alimentare solo grandi speranze. Ieri, invece, chi dopo tanto clamore si aspettava di vedere squadre all’opera, gente esperta e formata per utilizzo di prodotti specifici, personale dotato di mezzi e equipaggiamenti di legge per la derattizzazione dei luoghi, è rimasto fortemente deluso. Niente di quanto sostenuto e annunciato, infatti, animava le vie interessate e tanto proclamate. Si aggirava per i luoghi solo il solito operaio comunale, quello di sempre, intento a mettere esche per topi, acquistabili tra l’altro da qualsiasi persona in un qualsiasi negozio deputato. Nessun prodotto specifico. Nessun processo particolare. Nessun intervento di rilievo. Niente di straordinario e di speciale, solo una normale operazione di routine ripetuta periodicamente. Deratizzazione è un concetto ben diverso da quanto messo in atto in queste ore a Sora. È questa la rinascita tanto annunciata, “urlata” e “sbandierata” dalla nuova Amministrazione Comunale sui social? È questa l’innovazione apportata dal Consigliere Delegato Lino Caschera? È questa “l’aria nuova” promessa dal nuovo gruppo di maggioranza ai cittadini sorani? È questa la “Sora libera” che ha riempito le frasi spot di alcuni? Forse sarebbe meglio proclamare meno ed operare di più, apportando concretamente le tanto promesse innovazioni. La Redazione
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