La pausa estiva non ferma la Procura di Cassino che da due mesi sta indagando sui presunti brogli che sarebbero stati messi in atto durante la prima tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale della città martire lo scorso maggio.
Nei giorni scorsi ad essere stati ascoltati a sommaria informazione sono state persone di spicco residenti nella città martire. Si tratta di professionisti che, almeno per il momento, non risultano essere indagati. La loro posizione dovrà ora essere valutata dal magistrato titolare della delicata inchiesta, il sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi coordinato dal procuratore capo Luciano D’Emmanuele, che si sta avvalendo delle capacità investigative dei Carabinieri della Compagnia di via Sferracavalli. Quale sarebbe stato il ruolo dei professionisti in questa vicenda? Come avrebbero potuto ‘partecipare’ ai presunti brogli. L’attenzione degli inquirenti si è soffermata in particolar modo sulle informazioni che sarebbero state fornite a coloro che avrebbero potuto commissionare la presunta attività illecita. Come per esempio essere a conoscenza di chi fosse residente a Cassino ma impossibilitato a votare perché all’estero.
Angela Nicoletti
