Scava con le zampe il cumulo di terra sotto il quale da dieci giorni è sepolta la sua amata compagna di giochi, Laila. Guaisce e la chiama sperando che la cagnetta prima o poi possa ascoltare il suo richiamo e spuntare dal nulla. Una storia triste e dai contorni disumani quella che in questi giorni si sta svolgendo a Sant’Andrea del Garigliano e che vede come protagonista un inconsolabile Teo, cane che nelle scorse settimane si è visto portare via due amici di scorribande: Laila e Leo morti avvelenati da mani malvage.
I cani di razza e di proprietà di un ex finanziere sono stati uccisi con veleno per lumache impastato alla carne. Il boccone killer è stato poi lanciato oltre il muro di cinta della villetta, nel giardino dove i cani vivevano e giocavano. Teo si è salvato per caso ma dal quel giorno non trova pace. Non mangia e passa tutta la giornata davanti la buca dove sono stati seppelliti i due amici. “La mattina presto scava con forza, abbaia e guaisce ed io sono costretto a chiudere la buca – ci racconta commosso Marcello Fargnoli, presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri di Cassino e consigliere comunale a Sant’Andrea -. Una scena straziante che si aggiunge al grande dolore provocato da questi esseri abietti a me ed ai miei familiari che a quei cani siamo molto legati. Di fronte all’atteggiamento di Teo non posso che dedurre quanto la nostra Laila sia stata grande nei suoi primi 5 mesi di vita, conquistando il mio cuore e quello di un amico cane, vicino di casa. Dovremmo prendere esempio dagli animali per sapere a nostra volta come comportarci con chi ci vuol bene senza nulla a pretendere”. Angela Nicoletti
