Alatri – Spostamento stabilimento, interviene Cianfrocca

Andrea Tagliaferri
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La vicenda dello spostamento dello stabilimento OMRON su Frosinone ha indubbiamente sollevato problematiche, perplessità e soprattutto sconforto per la perdita di un punto di riferimento industriale del territorio. Nel coro di chi accusa la politica di assenza colpevole c’è anche l’ex Consigliere Maurizio Cianfrocca.

‘Chi è causa del proprio male pianga se stesso’. Questa la lapidaria frase con cui Maurizio Cianfrocca, attento osservatore dei fenomeni politici e amministrativi cittadini, ha descritto la situazione relativa al trasferimento fuori da Alatri della multinazionale giapponese. Leggiamo la nota: “Cosa ha fatto la nostra città per creare le condizioni per poter consentire alla Omron di vedere soddisfate le proprie esigenze ? Chi ha consentito alla zona di Chiappitto di svilupparsi senza alcun nesso logico ed urbanistico ? Chi ha permesso cianfrocca-mauriziol’insediamento di strutture residenziali e commerciali all’interno di quella che era nata come un’area industriale ?  Chi ha favorito la costruzione di edifici adibiti a scuole  fra gli insediamenti industriali ? Come si fa a meravigliarsi che un’industria scelga un’altra collocazione quando non si è stati nemmeno in grado di servire la zona con una strada che consenta il passaggio ai mezzi più pesanti senza che questi siano costretti addirittura ad accostarsi  per permettere il transito all’altro ?   Dove mai si è visto che per effettuare il carico e lo scarico di merci i grossi mezzi siano costretti a manovre impossibili attenti oltretutto all’incolumità degli alunni , delle macchine e dei passanti ?  Ecco , tutto questo è inammissibile ma la responsabilità è di tutti : di una classe politica che da cinquanta anni a ad oggi non è stata capace a ridisegnare uno strumento urbanistico che tenesse in debita considerazione l’evoluzione del territorio e le esigenze delle attività produttive ; di quanti hanno favorito  insediamenti industriali , commerciali, artigianali, residenziali, sportivi e   quant’altro creando un obbrobrio urbanistico che nessuno ci potrebbe mai invidiare; è anche, oltretutto,  di un popolo, il nostro, indifferente a questi fenomeni, che è capace di alzare la voce solo quando ritengono di vedere  calpestati i propri interessi personali e inerme quando vengono compiuti questi scempi che, però, hanno l’effetto d distruggere il territorio e l’intera economia cittadina . Penso che sia oramai troppo tardi per pensare alla Omron per la quale dobbiamo , a prescindere, essere felici per la sua necessità  di espansione , ma penso che d’ora in avanti bisognerà lavorare per un altro tipo di industria: quella che non ha capannoni, che non necessita di grandi infrastrutture ma quella che potrebbe , invece, dare molte risposte ai tanti giovani  in cerca di occupazione: l’industria del turismo. Ecco- conclude Cianfrocca- se Alatri, amministratori, cittadini e attività economiche , sapranno indirizzare la propria attività verso questa direzione allora saremo capaci di ricreare quello che oggi abbiamo perso seppur in settori diversi”.   A.T.
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