La vicenda che ha rovinato il fegato ed esaurito la pazienza della signora Anna, sta per trasformarsi in un incubo.
La signora, dopo una serie di incomprensioni dovute agli enti e non a lei medesima, riuscì ad avere l’assegnazione di un alloggio di modeste ma accettabili dimensioni. Andavano eseguiti alcuni lavori essenziali, e la signora ha contribuito e collaborato appieno. Dopo nove mesi, però, e con la Spada di Damocle di una situazione sanitaria familiare difficilissima, l’impresa incaricata degli interventi edili è sparita, e sia il bagno che la cucina sono rimasti un cantiere. La signora si appella al buon cuore ed al buon senso dei vertici Ater, vista la inutilità dei continui sopralluoghi seguiti dal nulla. Jackal
