La nota inviata ieri sera è del segretario generale aggiunto Cisl FNS Costantino Massimo. In una sezione comune del carcere di Frosinone sono stati ritrovati un telefono cellulare e della droga dopo una perquisizione effettuata con l’ausilio di unità cinofile.
“Apprendiamo che ieri mattina – si legge nella nota – nel carcere di Frosinone , dopo una perquisizione straordinaria anche con cani, sono stati rinvenuti un telefono cellulare di ultima generazione con sblocco con impronta digitale e della droga (6 grammi di hashish). Quanto rinvenuto si trovava una sezione comune (numero 4), dove vi erano presenti circa 50 detenuti, prevalenza italiani della zona che è a regime aperto“. Il sindacato, oltre a denunciare quanto ritrovato, ricorda la situazione di sovraffollamento della struttura di via Cerreto (545 detenuti contro i 506 previsti) ringraziando la Polizia Penitenziaria per lo straordinario lavoro di controllo e prevenzione: “Un plauso – conclude Costantino Massimo – dalla FNS Cisl Lazio per la brillante operazione operata dalla Polizia Penitenziaria”. Le indagini da parte delle autorità competenti dovranno inevitabilmente chiarire chi abbia introdotto un telefono cellulare nella struttura e come sia potuta entrare la droga evitando gli accurati controlli dell’ingresso al penitenziario. Maggiori dettagli sono arrivati, poi, in mattinata da una seconda nota stampa sempre della FNS Cisl Lazio: “Da quanto pare il cellulare – si legge – era per un detenuto italiano, mentre, l’hashish per un detenuto straniero. Il DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) – dopo il Sit in di tutte le sigle sindacali della polizia penitenziaria svoltosi in data 11 luglio scorso, davanti alla sede dipartimentale – in questi giorni ha rafforzato, con invio di unità in distacco, l’organico. Organico che per la FNS Cisl Lazio resta comunque insufficiente”.
