Avrebbero messo in piedi una truffa da 35 mila euro ai danni di un’azienda tedesca. Due imprenditori edili ciociari finiscono alla sbarra.
Avrebbero messo in piedi una truffa in piena regola ai danni di una ditta tedesca che esportava materiale edile in tutta Europa. Per questo motivo sono stati rinviati a giudizio due imprenditori ciociari, uno residente ad Alatri l’altro a Frosinone. Attraverso l’attivazione di utenze telefoniche sotto falso nome e attraverso la documentazione relativa ad una azienda di Pomezia (i due sarebbero riusciti a carpire tutti i dati dello stabilimento logo compreso) la coppia aveva ordinato materiale edile per trentacinquemila euro. Una volta giunto a destinazione, il materiale era stato depositato presso il centro doganale di Pomezia. La presunta truffa sarebbe stata scoperta quando la ditta tedesca, dopo giorni di attesa, non ricevendo il bonifico aveva chiesto il denaro allo stabilimento italiano. Ma i dirigenti della fabbrica erano caduti dalle nuvole. Loro non avevano fatto alcun ordine in Germania e di quel materiale depositato nel centro doganale di Pomezia che era stato ritirato, non ne sapevano nulla. A quel punto i rappresentanti dell’azienda tedesca attraverso una rogatoria internazionale e attraverso il ministero della giustizia hanno chiesto che venissero fatte indagini appropriate circa questa truffa che li aveva gravemente danneggiati. Le indagini che sono seguite hanno portato all’identificazione dei due ciociari. Mar.MIng.
