Aveva denunciato la sua ragazza per stalking ma aveva inscenato tutto per vendicarsi di essere stato lasciato. Trentatreenne rischia di finire sotto processo per il reato di calunnia.
Accusa l’ex fidanzata di stalking ma avrebbe inscenato tutto lui. Adesso lui, un 33enne di Boville Ernica, rischia l’incriminazione per calunnia. L’uomo avrebbe dichiarato che la sua fidanzata, una ventottenne del posto, aveva iniziato a perseguitarlo subito dopo averle comunicato che tra loro la storia era finita. A questo c’era da aggiungere che non mancava occasione di scrivere frasi diffamanti nei suoi confronti sul suo profilo Facebook. Ma nel processo la situazione è stata completamente ribaltata. L’avvocato Giampiero Vellucci difensore dell’imputata è riuscito a dimostrare l’infondatezza delle accuse ed a far crollare tutto il castello accusatorio che era stato montato nei confronti della ragazza. Non era stato il ragazzo a lasciare l’accusata ma bensì lei. E dunque non aveva alcun motivo per essere rancorosa nei confronti dell’ex fidanzato. A questo c’è da aggiungere che il trentatreenne con la complicità di un amico era riuscito ad entrare nel profilo della ragazza facendo credere che a scrivere quelle frasi diffamatorie fosse stata proprio lei. Alla luce di quanto emerso il giudice ha assolto l’imputata per non aver commesso il fatto. Per quanto riguarda invece la posizione del denunciante il giudice ha inviato gli atti alla procura perché ha ravvisato nel comportamento del ragazzo il reato di calunnia. (foto di repertorio) Mar.Ming.
