Il Consiglio di Stato nella Camera di consiglio del giorno 14 luglio 2016 ha respinto l’istanza con cui il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro aveva chiesto ai giudici, lo scorso 27 giugno, “una proroga di almeno ulteriori 30 giorni dell’eventuale intervento del Prefetto di Frosinone quale Commissario ad Acta nominato in caso di inadempienza da parte del Comune, così come stabilito nella stessa sentenza”.
I giudici hanno rigettato l’istanza per diverse motivazioni. Si legge tra l’altro sull’ordinanza che “le eventuali prospettazioni ed esigenze del Comune in merito alla modalità di esecuzione della sentenza possono essere fatte valere avanti al Commissario ad acta, come peraltro il Comune ha già cominciato a fare mediante la già citata comunicazione del 27 giugno 2016, avente ad oggetto la richiesta di un incontro urgente con il Commissario ad Acta presso la Prefettura di Frosinone, con il quale il Comune può ben collaborare evitando di trovarsi in una situazione di oggettivo inadempimento”.
