Il 28 giugno scorso, l’Ass.ne Franco Costanzo ha inoltrato una formale richiesta al Dep Lazio (Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Regionale del Lazio) nella persona del direttore Dott.ssa Marina Davoli e p.c. al Presidente della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti, nella quale chiedeva formalmente un approfondimento dei dati relativi all’incidenza tumorale nella nostra provincia, con una scansione più particolareggiata sui singoli comuni.
“Vedendo la Tabella inserita nel Decreto U0480 del 06.12.2013 – ha affermato l’Avv. Mario Costanzo, per l’Ass.ne F.C.- era evidente il primato di Frosinone sulle altre province, escludendo Roma, per mortalità dipesa da tumori maligni. Questo dato è stato confermato anche nello studio pubblicato a fine maggio 2016 dal Dep sullo Stato di Salute della Popolazione di Roma e del Lazio, aggiornato al 31.12.2014. Per questo motivo – ha continuato – e viste anche le criticità ambientali che purtroppo sono presenti sul territorio provinciale l’Ass.ne Franco Costanzo per motivi di studio ha scritto al Dipartimento Epidemiologico del Servizio Sanitario del Lazio”. “Una volta acquisiti i dati – ha spiegato Costanzo – coinvolgendo personale specialistico vicino all’associazione e esterno procederemo all’esame dei dati per provare a capire se ci sono criticità e correlazioni specifiche”. “Niente allarmismi– preme a precisare Costanzo – ma mantenere alta l’attenzione: i dati sui tumori della Provincia di Frosinone meritano un approfondimento e per questo nella lettera inviata al Dep si è chiesto anche di valutare di avviare uno studio epidemiologico sulla popolazione della Provincia di Frosinone avente l’obiettivo prioritario di verificare la relazione tra fattori inquinanti presenti e salute in Provincia di Frosinone, al fine di verificare eventuali differenze di rischio e/o di salute fra residenti nelle diverse aree territoriali della provincia, così da poter avviare politiche preventive mirate e ove necessario opere di bonifica”. “L’obiettivo è studiare approfonditamente le criticità ambientali del territorio, ove necessario avviare opere di bonifica e a seconda dei dati implementare sui vari territori azioni di prevenzione mirate” Infine, la lettera conclude dichiarando la disponibilità dell’Ass.ne ad un incontro per valutare insieme ulteriori iniziative da intraprendere anche al fine di garantire il più ampio livello di conoscenza, di partecipazione e di comunicazione nei confronti della popolazione locale. caravince
