Cervaro – Caos: “Tra spazzatura e giungle urbane la città sta diventando invivibile”

Francesca Merolle
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 A lanciare l’appello sono i residenti della zona di Medaglia d’Oro stanchi di dover vedere rifiuti accumulati ovunque e abbandonati da chi non rispetta la raccolta differenziata.

 rifiuti“Rivolgiamo un forte appello a tutti i cittadini di Cervaro e a tutti quelli che transitano sulle strade comunali, affinché recepiscano l’importanza di evitare comportamenti  inopportuni e pericolosi e decidano di adottare comportamenti civili e rispettosi della propria e altrui incolumità. I benefici che ne deriveranno ricadranno su tutti noi.
Fossi e aree verdi della città vengono sporcati dall’inciviltà. Buste dell’immondizia e rifiuti di ogni genere vengono gettati nelle aree periferiche di Cervaro creando un danno sia all’ambiente, sia all’immagine della cittadina. L’abbandono dei rifiuti è un grave problema ambientale e di decoro urbano. Per questo ci appelliamo al senso civico dei cittadini, tutti, affinché rispettino il nostro territorio e segnalino prontamente agli uffici competenti eventuali comportamenti non a norma di legge da parte di coloro che lasciano la spazzatura dove capita e che spesso dimenticano di avere a disposizione “l’ecocentro” comunale, in grado di accogliere anche materiali ingombranti e/o pericolosi. Una condizione che accomuna tutti gli abitanti e che viene testimoniata dalla quantità di foto pubblicate sui Social a corredo delle lamentele sui disservizi della città”. “A favorire lo stato di degrado concorrono siepi e arbusti che coprono i margini stradali; vegetazione che invade la corsia di marcia provocando situazioni di potenziale pericolo per tutti gli utenti delle pubbliche strade comunali e costituendo facile nascondiglio di rifiuti abbandonati – proseguono i residenti -. Il malumore dilaga, la gente perbene è stanca di essere presa in giro dalle istituzioni e dai cittadini incivili. La gente perbene è quella che paga le tasse, ma in cambio esige servizi impeccabili, rispetto delle regole,  ma soprattutto, da parte di tutti, più fatti e meno parole! Le leggi e i codici ci sono già, non servono mica grandi cambiamenti. Ritorniamo per un secondo alla logica del self help. Lo Stato ti aiuta, ma anche tu devi fare qualcosa. Più che agire a livello normativo, dovremmo agire nelle nostre coscienze. Se l’amore e la passione civica venissero insegnate prima dei 12 anni, vivremmo in un’altra nazione. Ed allo stato attuale, purtroppo,  la ricetta è solo una: denunciare e poi intervenire per porre rimedio”. Ang.Nic.   
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