Ceprano – Polo Artigianale, Castaldi: “E’ finito il tempo delle chiacchiere”

Carlo Capone
3 MIn Lettura
Nei giorni scorsi abbiamo parlato della notizia riguardante la prosecuzione del progetto del Polo artigianale. L’Amministrazione, infatti, ha espresso la volontà di portare avanti l’iter dell’opera. Sulla questione, però, interviene Paolo Castaldi, capogruppo del gruppo consiliare “Ceprano nel Cuore”. Castaldi bacchetta la giunta Galli, invitando ad accelerare sulla questione e a non fare soltanto chiacchiere.

Spiega Paolo Castaldi: <Era importantissimo proseguire la strada per la realizzazione del Polo Artigianale. Ormai si è purtroppo perso solo tempo prezioso vista la validità del progetto che personalmente sposai fin dall’inizio, e che è aspettativa di tanti operatori. Fu chiesto e si svolse in comune più di un anno fa, chiesta dal sottoscritto, una riunione in commissione lavori pubblici allo scopo di sollecitare il termine dei  lavori del Polo Artigianale. Negli anni scorsi partirono i lavori per la realizzazione dell’opera. Ad oggi questi lavori dovevano già da tempo essere stati conclusi ma ancora continuiamo a leggere solo e soltanto proclami e articoli sugli organi di comunicazione. Ricordo che lo spirito dell’iniziativa era quello appunto di stimolare gli operatori locali a valorizzare il proprio lavoro, ma soprattutto incentivarli attraverso questa struttura all’avanguardia, e non semplici capannoni come descritto, ad assumere nuove unità lavorative . Un mezzo quindi per promuovere impresa, occupazione locale, ed a un canone di affitto sostenibile dal punto di vista economico ma soprattutto per far conoscere al meglio il prodotto delle attività locali a livello regionale, nazionale ed europeo. Strategica è la location per la realizzazione del Polo Artigianale fattoci assegnare dal consorzio ASI di Frosinone individuata nei pressi del nuovo casello autostradale  e che  si concentra, in un’area di circa 30.000 mq, in una struttura di circa 3.000 metri quadri ripartita in 11 moduli di varie metrature (da 100 a 250 metri quadri) che possono essere uniti tra loro per ottenere strutture più ampie in base alle esigenze>. Conclude Castaldi, non risparmiando frecciate nei confronti degli amministratori: <Il Polo Artigianale di Ceprano doveva diventare l’ente rappresentativo delle attività artigianali in esso insediate e dovrà avere il compito di gestire i servizi comuni e di porre in essere tutte le iniziative finalizzate alla promozione. Il Polo artigianale di Ceprano seppur ormai con grosso ritardo  deve nascere quindi con il chiaro obiettivo di sostenere e promuovere l’artigianato locale in ogni sua espressione attraverso l’aggregazione di un numero sempre maggiore di attività. Questa formula per far si che a Ceprano possano trovare giusta dimensione. Il tempo a disposizione è ormai finito. Per l’amministrazione Galli Cacciarella è ora di dare risposte concrete e di portare al termine questa come tante opere lasciate in attesa e ferme>. CAP      
Condividi questo articolo
Nessun commento