Il Comune di Ceprano ha seguito l’esempio di diversi centri del nord Italia. Parliamo dei progetti di inserimento lavorativo dei profughi che sono smistati nei diversi punti della provincia. L’Ente guidato dal sindaco Marco Galli, infatti, ha siglato un primo protocollo d’intesa con la Prefettura co il quale si decide che i profughi potranno essere utilizzati come forza lavoro in opere di pubblica utilità. Ci saranno ora altri confronti tra le parti per capire come inquadrare il discorso.
In un periodo storico nel quale di profughi e integrazione tra razze diverse si parla troppo spesso in negativo, il Comune di Ceprano cerca dunque di distinguersi sposando un progetto che permette di valorizzare risorse umane e di integrarle sempre meglio nella nuova realtà dove sono stati “catapultati” dopo essere fuggiti dal loro paese d’origine. L’iter del progetto è partito. Ora si dovrà capire se per i profughi ci sarà una forma di pagamento o se, questa seconda opportunità sembra molto più probabile, si studierà un modo per “ripagare” il lavoro con beni di prima necessità. CAP
