L’ufficiale giudiziario ha <bussato> alla porta della filiale di una nota banca nazionale chiedendo il pagamento di 57 mila euro, così come stabilito dalla sentenza pronunciata dal giudice del tribunale di Frosinone Gianluca Mauro Pellegrini. La motivazione? L’illegittimità di interessi e spese (il cosiddetto anatocismo bancario) percepiti dall’istituto di credito.
L’azione giudiziaria è stata intrapresa dai due imprenditori, soci tra loro, dopo le ripetute sentenze della Cassazione che ha dato ragione a numerosi cittadini che si sono ritrovati a pagare interessi <sugli interessi>. Rappresentati dall’avvocato Alessandro Biagi hanno trascinato la banca davanti ai magistrati ed hanno vinto la causa. La banca dal canto suo ha impugnato la sentenza dinanzi la Corte di Appello di Roma. Marina Mingarelli
