Con un incontro presso l’Aula Consiliare, la Savo apre una nuova pagina di partecipazione attiva dei Commercianti alla vita politica del Paese. Argomento del giorno l’imposta sulla pubblicità.
Si è tenuto presso l’Aula Consiliare del Comune di Torrice l’incontro tra il Sindaco e i commercianti del posto per discutere dell’imposta sulla pubblicità.
L’argomento, infatti, aveva suscitato perplessità da parte degli esercenti che per anni non avevano versato quanto dovuto, dimentichi che la legge esistesse. Il Primo Cittadino, mai timorosa del confronto, ha invitato in riunione tutti i commercianti per dare le giuste risposte e raccogliere eventuali proposte che riguardassero la classe produttiva.
Ed infatti, è stata comunicata la possibilità di rateizzare il tributo minimo. Ricordiamo che a Torrice le tariffe sono al minimo previsto da legge e , nel caso cui si provvedesse a pagare entro 60 gg dalla notifica, la possibilità della riduzione del 30%.
La strada del dialogo ha prodotto i suoi effetti ed infatti la riunione si è conclusa con la decisione, stimolata dalla Savo, a costituire un Comitato di Commercianti che l’ Amministrazione Tre Torri sceglierà quale interlocutore per qualsiasi iniziativa futura, ad iniziare dalla formulazione del nuovo Regolamento, per poi continuare con il progetto CITTADINANZA ATTIVA, con cui gli esercenti potranno essere esclusi dalla tassazione se si prenderanno cura di precisi luoghi ricadenti nel territorio.
Il Sindaco esprime la sua soddisfazione piena per i frutti che l’ incontro ha prodotto. I cittadini hanno capito che pagando tutti le tasse, possiamo pagare tutti meno. Continuerà l’impegno dell’ Amministrazione nella linea dura con gli evasori e nel proteggere sempre coloro che sono in difficoltà!
I cittadini han capito che le strumentalizzazioni politiche di alcuni soggetti emarginati non sono altro che nocive per la popolazione ed uno strumento per sgraffignare qualche soldino con professioni improvvisate da parte di chi…casomai, denunciava pochi metri di casa ed invece ha la villa, o coloro che facevano passare per fatiscenti case abitabili, per frodare l’Ente e non versare quanto dovuto…ma la pacchia è finita!