“La soddisfazione manifestata dall’Assessore Consales per essere stato il Comune di Cassino classificato al 12 posto nel Lazio da Legambiente per la raccolta differenziata suona come una beffa per i Cassinati”, lo afferma il consigliere comunale della lista Noi per Cassino Giuseppe Di Mascio.
“A fronte del risultato del 64,10% di raccolta differenziata -dice Di Mascio – c’è una città sporca, ormai conosciuta nell’hinterland come la “Città della monnezza”. Addirittura una mini discarica puzzolente e’ tra il tribunale ed i giardinetti di Piazza Labriola. La raccolta “porta a porta” non si giudica con i numeri ma con il risultato: Cassino era più pulita e decorosa prima del 2013. Ma l’obiettivo di questa Amministrazione quale e’: finire sul guinnes dei primati per l’entita’ dei rifiuti raccolti col porta a porta o tenere una città pulita? Oramai i cassinati sono abituati a passeggiare le sere d’estate tra le vie del centro facendo degli slaloms per evitare i cassonetti disseminati davanti ai negozi con relativi accumuli di buste che non riescono a contenere. L’Assessore inviti Legambiente a visitare Cassino e poi ne riparliamo. Ad una mia precisa domanda nel Consiglio Comunale del 17 luglio Consales e Petrarcone si sono rifiutati di rispondere se Cassino sia più pulita oggi o prima del 2013. Noi la risposta la sappiamo, loro invece vivono in un’altra Città”, conclude Giuseppe Di Mascio.
La redazione di Cassino
