La D. G. Mastrobuono risponde alle richieste di chiarimenti circa l’accoglimento di istanze del territorio nella strutturazione della nascente Casa del Parto.
Le richieste di precisazioni poste nel precedente articolo alla Dirigenza Asl in merito ad alcuni dubbi che scaturivano dalla lettura dell’Atto deliberativo che ha sancito la nascita della Casa della Maternità di Alatri, sono state fornite e le riportiamo di seguito. La Prof.ssa Mastrobuono ha dichiarato che proprio la frase contenuta nella delibera n° 882 del 3 agosto scorso “il riferimento per l’organizzazione e il funzionamento della Casa della Maternità di Alatri è rappresentato dal D.C.A. Regione Lazio n°U0029 del 1.04.2011 ma si è ritenuto, per offrire la migliore risposta assistenziale possibile di INTEGRARE la previsione del Decreto ad Acta anche per superare alcune oggettive difficoltà e criticità che impedirebbero l’apertura ed il funzionamento in sicurezza della Casa della Maternità in Alatri ove fosse affidata all’esclusiva competenza ostetrica (es. distanza chilometrica dalla U.C. di riferimento lo Spaziani, tempi di percorrenza in rapporto alla viabilità, disponibilità di mezzi di trasferimento con personale adeguato, disponibilità nell’ambito del Presidio ospedaliero di Alatri di sala operatoria con personale qualificato etc)” è la prova che il nostro progetto ha raccolto le sensibilità del territorio studiando un’ integrazione che porterà ad un nuovo modello mai sperimentato altrove di Casa del Parto “rafforzata” dalla struttura medico sanitaria ospedaliera. Nella Casa della Maternità alatrense, infatti, a differenza di quanto stabiliva il Decreto U0029 del 2011, si prevede la presenza, oltre alle ostetriche, di ginecologo, anestesista, neonatologo o infermieri pediatrici, per offrire la massima tutela e sicurezza sia alle mamme che ai nascituri. “Per quanto riguarda le criticità, le emergenze e i parti difficili- ha aggiunto la Mastrobuono- non cambierà nulla rispetto al passato dal momento che fino ad oggi i casi urgenti venivano trasferiti mediante precisi protocolli e pratiche all’unità Ginecologica di riferimento che è Frosinone o, se di secondo livello, a Roma in centri altamente specializzati. Sono già in piedi- chiosa la D.G.– tutti i meccanismi necessari che legano gli ospedali di Alatri e Frosinone per le emergenze ostetriche e ginecologiche per cui nessuno rischia nulla, anzi”. A.T.
