Alatri – Convegno di studi all’Abbadia San Sebastiano

Andrea Tagliaferri
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Domenica 5 giugno, alle ore 17,30, presso la Sala Conferenze della Badia verrà presentata la nuova edizione critica de La crisi del mondo moderno, opera capitale del pensatore tradizionalista francese René Guénon

L’Abbadia San Sebastiano di Alatri sorge sulle pendici del Monte Pizzuto. Indubbiamente, sia per la collocazione in un ambiente naturale incantevole, caratterizzato da una straordinaria luminosità, quanto per la bellezza e il valore artistico della costruzione medievale, è uno dei siti di maggior interesse della Ciociaria. Di qui transitò Benedetto da Norcia nel suo percorso verso Cassino e qui dettò la Regula Magistri al locale abate Servando. Nel Rinascimento San Sebastiano fu trasformata in villa. In essa soggiornò Tortelli, segretario del Papa umanista Niccolò V, che durante la sua permanenza studiosa in Alatri, compose l’Ortografia, un repertorio lessicale erudito che permise la traduzione delle opere di Platone dal greco in latino. Negli anni scorsi i suoi locali hanno ospitato una serie di eventi culturali di grande rilievo: concerti di musica medievale, esibizioni di cori polifonici e convegni di studio a carattere prevalentemente filosofico. Organizzatore di tali eventi il dott. Carlo Fragomeni, Presidente della Fondazione Abbadia e proprietario di una parte dello storico edificio. Domenica 5 giugno, alle ore 17,30, la Sala Conferenze della Badia tornerà ad ospitare un evento di rilievo: verrà presentata, infatti, la nuova edizione critica de La crisi del mondo moderno, opera capitale del pensatore tradizionalista francese René Guénon. Questa nuova edizione, uscita ad oltre quarant’anni dalla precedente, è stata curata da Gianfranco de Turris con la collaborazione di Andrea Scarabelli e Giovanni Sessa. In essa le note critiche ed esplicative sono state notevolmente arricchite dai curatori a beneficio del lettore, ogni capitolo è, inoltre, seguito da esaustiva ed aggiornata bibliografia in tema. Il volume è arricchito da tre Appendici di approfondimento che si devono ad Andrea Scarabelli, Giovanni Sessa ed Alberto Ventura. Qual è il valore fondamentale dell’opera che sarà presentata? Innanzitutto, essa è la summa della corrente di pensiero conosciuta con il nome di tradizionalismo integrale. Nelle sue pagine l’autore legge la “crisi del mondo moderno” in una vasta prospettiva storica ed in relazione all’Età ultima, preconizzata fin da tempi lontani. Mostra come una lunga concatenazione di cause ed effetti abbia prodotto l’inevitabile crisi che è sotto gli occhi di tutti, analizzandola nei diversi ambiti della sua manifestazione: da quello sociale e politico a quello spirituale ed esistenziale. Guénon non si limita in questo libro ad evidenziare i tratti più rilevanti del disordine contemporaneo e ad indicarne le cause prossime e remote, non si limita alla diagnosi della malattia, ma propone una terapia che individua nel ritorno al mondo valoriale della Tradizione. Secondo tale prospettiva solo quello consacrato e dall’alto è da ritenersi ordine legittimo. Per la qualcosa, la visione del mondo oggi vigente è un segno dei tempi, dato il suo riferirsi all’esclusivo piano profano, utilitaristico e materialistico. Alle 17,30 l’evento sarà introdotto dal dott. Carlo Fragomeni. Successivamente prenderà la parola il dott. Ruggero Andreotti Loria, dell’Università di Benares in India, che si soffermerà su un tema specifico, Lo Stato moderno. Sarà quindi la volta del dott. Gianfranco de Turris, Segretario della Fondazione Evola, giornalista RAI, il quale spiegherà l’importanza e la centralità nel dibattito delle idee della nuova edizione del libro di Guénon. Il prof. Giovanni Sessa, docente del Liceo Luigi Pietrobono di Alatri, illustrerà le prossimità e le diversità esistenti tra la Crisi guenoniana e le tesi degli autori della “letteratura della crisi”, sviluppatasi in Europa dagli anni Dieci agli anni Quaranta del secolo scorso. Infine, il prof. Alberto Ventura, uno dei più noti islamisti del nostro paese, nonché docente presso l’Università della Calabria di Storia dei Paesi islamici, relazionerà in merito ai rapporti teorici intercorsi tra Guénon ed Julius Evola. Al termine delle relazioni si aprirà il dibattito con il pubblico presente.   A.T.
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