Sono ormai realtà le opere riguardanti il serbatoio e la condotta di Valle Incarico, una Polje piccola valle di natura carsica, compresa tra i comuni di San Giovanni Incarico e Falvaterra. Un’opera che porterà l’acqua a quota 390 metri, dove è situato il Santuario della Madonna della Guardia, per poi mandarla verso le case della zona di Valle Incarico attraverso un nuovo serbatoio di alimentazione. L’opera è stata possibile grazie alla volontà della XVI Comunità montana Monti Ausoni di Pico diretta da Augusto Carè.
I lavori sono stati possibili grazie ad una richiesta di finanziamento fatta dalla Comunità Montana alla Regione Lazio, richiesta risalente al 2007. Una richiesta di circa 150000 euro che ha permesso la costruzione di una linea idrica dal serbatoio comunale, posto a quota 240 metri, fino alla zona della Madonna della Guardia. Ora l’opera realizzata, ceduta al Comune di San Giovanni, verrà passata, a breve, alla società Acea Ato 5 che provvederà agli allacci per le varie utenze. Soddisfazione da parte di Augusto Carè: <Nonostante le problematiche avute nel lungo iter realizzativo, tra progettazioni di vario grado, bandi, e fase di costruzione, autorizzazioni, con forti ritardi nella corresponsione delle somme, cosa che ha costretto l’ente montano ad anticipare somme, pur di non rinunciare all’importante opera, siamo riusciti in questo intento, in un momento in cui pochi enti hanno rischiato di esporsi finanziariamente, pur di portare a termine opere di vero pubblico interesse per il territorio. Un bel segnale per il nostro territorio, per una zona montana in un’area di straordinaria bellezza e di grandi potenzialità di sviluppo ecosostenibile, in cui finalmente, con l’arrivo dell’ acqua potabile, si potranno aprire nuovi scenari di sviluppo legati al turismo ambientale>. CAP
