Inquinamento ambientale. Queste le accuse per le quali sono stati rinviati a giudizio T. M. 45 anni titolare di una officina aziendale a Frosinone e M.A 50 anni legale rappresentante.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati, senza aver ottenuto le prescritte autorizzazioni avrebbero depositato rifiuti speciali pericolosi su due appezzamenti di terreno, rifiuti consistenti in pezzi meccanici e di carrozzeria obsoleti, motori interi per mezzi pesanti, pneumatici fuori uso per autovetture ed autocarri ed altri recipienti contenenti olio motore esausto, barattoli vuoti contaminati da vernici e solventi. Nel corso dei controlli da parte della Guardia Forestale sarebbero state trovate inoltre tubazioni obsolete per impianti idraulici di autocarri, fusti metallici contenenti vecchi ricambi, filtri aria e filtri olio usati di scarto dell’attività di officina meccanica e riparazione dei mezzi pesanti. Il tutto sarebbe stato scoperto in un deposito a cielo aperto e dunque esposto agli agenti atmosferici. Marina Mingarelli
