Cassino – “Preleva” i soldi del Monopolio, imprenditore indagato per truffa

Irene Mizzoni
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Centotrentamila euro ‘prelevati’ dalle casse del Monopolio di Stato con un vero e proprio raggiro. Un noto imprenditore di Cassino, subagente di ricossione per conto di Lottomatica, è finito sotto indagine e rischia il processo con l’accusa di aver truffato l’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato e di aver incassato indebitamente (il magistrato Maria Beatrice Siravo, sostituto procuratore, ha quindi contestato all’uomo anche il reato di Peculato) i proventi delle giocate con apparecchi da divertimento e intrattenimento adibiti a gioco lecito’.

L’imprenditore incaricato di pubblico servizio con più azioni esecutive di un unico disegno criminoso, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, non restituendo, dopo la risoluzione del contratto, il nulla osta per la messa in esercizio e non versando le somme dovute. Oltre a non versare il danaro, sempre secondo l’accusa, il cassinate avrebbe cagionato un danno patrimoniale di rilevante entità e con abuso di prestazione d’opera con la società nella quale lavorava. Una vicenda che è venuta alla luce grazie ad una serie di controlli e di verifiche messe in atto dalla Guardia di Finanza di Cassino. Le fiamme gialle, sollecitate dal Monopolio, nel corso di alcuni accertamenti, hanno notato delle discrepanze tra le somme incassate e quelle realmente versate. Una volta conclusa l’inchiesta la dottoressa Siravo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’imprenditore che, assistito dall’avvocato Francesco Malafronte, il prossimo mese di giugno dovrà presentarsi in qualità di indagato davanti al Giudice per le lUdienze Preliminari che dovrà decidere se aprire o meno a suo carico un processo per truffa e peculato. Angela Nicoletti
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