Ceprano – Ladri al cimitero, rubati sette cuscini funebri

Carlo Capone
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Neanche i defunti possono riposare in pace. E’ proprio il caso di dirlo, soprattutto dopo quanto accaduto nel cimitero cittadino, dove sono stati rubati sette cuscini  funebri. I fiori erano posizionati all’esterno di una cappella di una famiglia cepranese, che nei giorni scorsi ha celebrato il funerale di un proprio caro.

Il furto, come ricostruito dalla famiglia proprietaria della cappella, sarebbe avvenuto ieri mattina tra le 10.30 e le 12, orario in cui il campo santo è aperto al pubblico. La cappella, infatti, è stata visitata nel pomeriggio di ieri quando è stato scoperto il furto. Si è cercato di capire cosa fosse accaduto, e dalla testimonianza di alcune persone che frequentano abitualmente il cimitero, si è scoperto che i fiori erano al loro posto nel primo mattino, ed erano invece scomparsi poco dopo le 12. Un fatto incredibile, per il quale la famiglia interessata non nasconde la grande amarezza: <I cuscini funebri sono stati collocati, per mancanza di spazio all’interno, sul perimetro della cappella di famiglia, dunque in proprietà privata. E’ stato domandato al personale del cimitero e al personale addetto se fosse stato disposto da qualcuno, per qualsiasi motivo, la rimozione degli stessi, inclusa l’Agenzia funebre, ma ci è stato risposto in maniera negativa. La cappella di famiglia si trova a circa 30 mt da una delle due entrate del cimitero medesimo e la cappella è posta sul viale principale dello stesso, quindi ben visibile anche dall’entrata e dal parcheggio>. Arriva anche un appello per cercare di risalire agli autori di questo gesto vile: <Chiediamo l’aiuto a tutta la cittadinanza di Ceprano  affinchè affiorino testimonianze da parte di chi a quell’ora poteva essere nel cimitero. Tengo a precisare che il perimetro della cappella è anche stato interamente pulito in quanto non apparivano residui di petali e foglie che cadevano continuamente a terra e che inevitabilmente si sarebbero staccati nel momento della rimozione dallo stesso sito. I cuscini erano sette e quindi non trasportabili facilmente in un autovettura comune. Escludiamo qualsiasi gesto diretto contro la nostra famiglia di natura personale>. Su quanto accaduto è stata presentata denuncia ai Carabinieri. CAP
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