Pontecorvo – Improvvisa moria di pesce nelle acque del fiume Melfa

Alessandro Andrelli
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Improvvisa moria di pesci nella acque del fiume Melfa: indaga la polizia provinciale. 

Nella mattinata odierna, tra Roccasecca e Pontecorvo proprio alla congiunzione tra il fiume Liri e il fiume Melfa si è verificata una moria di pesci improvvisa. L’allarme agli agenti della provinciale è stato lanciato da alcuni pescatori della zona che, arrivati lungo le sponde del Melfa, si sono trovati di fronte centinaia di pesci morti a galla. Sul posto sono giunti i veterinari dell’Asl di Frosinone e i tecnici dell’Arpa Lazio che dovranno accertare le cause che hanno determinato la moria di pesci. L’allarme è scatto intorno alle ore 10, quando due pescatori sono arrivati sulle sponde del fiume, ma attraversando il tratto che unisce il Melfa con il Liri hanno notato diversi pesci morti a galla. Tinche, carpe, cavedani e carassi, queste le specie. Tutti pesci che popolano le acque dolci nella zona della Valle del Liri. I due pescatori si sono subito resi conto che qualcosa non andava e per questo hanno allertato la polizia provinciale. In pochi minuti sono giunti sul luogo del ritrovamento gli agenti della polizia provinciale di Cassino, diretti dal tenete Pietro D’Aguanno, i quali hanno a loro volta allertato i tecnici dell’Arpa Lazio e i veterinari dell’Asl. Sono state eseguite le campionature delle acque in vari punti e sono state prelevate le carcasse delle specie ittiche morte. La polizia provinciale ha ringraziato i pescatori della zona che hanno subito fornito le necessarie informazioni per dare individuate la zona interessata. Per ora non si conoscono le cause ma rimane tanta l’attenzione degli ambientalisti e degli amministratori locali al fenomeno: Abbiamo il dovere di capire cosa sta succedendo alle nostre acque, quanto accaduto è estremamente grave, per questo al più presto bisognerà accettare quali sono state le cause che alterato il naturale ecosistema determinando la moria di pesci”, ha detto l’assessore all’Ambiente del comune di Pontecorvo Nadia Belli. “Ho chiesto anche l’intervento del Noe dei Carabinieri e il coinvolgimento diretto dell’assessorato all’Ambiente della regione Lazio. Occorre, infatti, una ricognizione generale dello stato delle acque del Melfa, ma soprattutto del Liri dove sfociano diversi corsi d’acqua, anche minori, ma spesso oggetti di attacchi ambientali”, ha concluso l’assessore Belli. A Pontecorvo, infatti, si continua ad affrontare l’emergenza Liri, dove lo scorso mese di gennaio furono gettati idrocarburi e oli esausti e le analisi dell’Arpa, comunicate di recente alla polizia locale, hanno purtroppo rilevato metalli pesanti e idrocarburi.  

Vincenzo Caramadre 

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