Radicina giovedì 5 maggio; ai bordi della Macchia comunale, un cacciatore e il suo giovane setter percorrono la prateria che circonda la ingannevole montagnola sorta per “incanto” 20 anni fa.
Il segugio, quasi consapevole che certe passeggiate possano effettuarsi solamente fino al 15 maggio prossimo, corre e saltella felice; le pozze che nota improvvisamente sul suo cammino, lungo lo sterrato che fiancheggia la collinetta, lo incoraggiano a lanciarsi per un tuffo ristoratore. All’ultimo momento il colore scuro e l’odore affatto invitante lo avvisano del pericolo, ma il cucciolo non riesce ad arrestare lo slancio e finisce dentro la mota putrescente. Col pensiero al cormorano vincitore del Pulitzer, quello fotografato grondante di petrolio, cane e cacciatore decidono che la spensieratezza sia terminata, e riprendono la via di casa. Il percolato proveniente dalla collinetta sequestrata dai Carabinieri, continua ad avvelenare i campi circostanti sequestrati dalla Guardia Forestale. E la Natura muore, assieme a tanti innocenti. Jackal
