Alatri – Ospedale, Bellincampi: “Per un costituzionalista il Referendum è possibile”

Andrea Tagliaferri
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Dopo la piccata reazione e replica della maggioranza comunale a Luciano Bellincampi che, da semplice cittadino, aveva lanciato la proposta di cambiare strada dalle proteste all’azione legale (TAR o Referendum), l’ex sindaco di Alatri incalza il primo cittadino e controreplica forte del parere di un Costituzionalista di fama.

bellincampi “Con dispiacere devo smentire quanto asserito dall’oracolo del comune di Alatri sul fatto che il referendum non si può fare– dichiara Luciano Bellincampi- . Tale affermazione è, infatti,  errata e dettata da un approccio superficiale e non approfondito alla materia. La tentazione di ergersi ad insegnanti con tanto di gessetto in mano e di lavagna sullo sfondo – incalza l’ex sindaco- ha pervaso anche questa amministrazione che non lo dimentichiamo appartiene allo stesso colore politico del Presidente della Regione Lazio. Il Decreto del Commissario ad acta Zingaretti può essere sottoposto a referendum lo ribadisco senza urtare la suscettibilità degli “eminenti costituzionalisti” di cui si è avvalsa l’attuale amministrazione comunale per replicare al sottoscritto che in qualità di libero cittadino si è permesso di stimolarla e che ora ha anche il parere di un esimio professore di diritto Costituzionale e Civile che ha confermato la fattibilità per vari motivi che non spieghiamo certo in questa la sede di approfondire. Ad ogni buon conto invito l’amministrazione a non perdere il proprio prezioso tempo a denigrare la mia iniziativa o ad organizzare vari incatenamenti che tanto sanno di riedizione estiva della nostra passione vivente, ma a volgere lo sguardo verso la regione Toscana i cui cittadini hanno avuto l’ardire di sottoporre a referendum abrogativo il piano di riorganizzazione sanitaria regionale. Ma forse è più comodo essere sudditi e non cittadini. Essere cittadino significa metterci la faccia non per fini elettorali come qualcuno neanche tanto velatamente ha inteso, ma per il bene della collettività per il bene della polis………che è in fondo l’oggetto della politica. Promuovere il referendum è un atto politico e poi giuridico , le delibere dei consigli comunali rappresenterebbero un dissenso concreto al piano regionale Il problema di ammissibilità è complementare . Considerato anche che mettere d’accordo dieci comuni richiede un minimo impegno e nessun costo . La replica– conclude Bellincampi- fatela con meno arroganza e maleducazione , perché se vi mordete la lingua il veleno potrebbe andare in circolo. Il cittadino Luciano Bellincampi”.   Andrea Tagliaferri
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