Patto di Stabilità, espropri per il casello, bilancio: il vicesindaco Vincenzo Cacciarella, in qualità di responsabile del settore bilancio, fa il punto della situazione. In ballo il presente ma anche il futuro dell’amministrazione.
Cacciarella, aver rispettato il patto di stabilità significa che i conti del Comune sono in ordine? <Aver rispettato il patto di stabilità 2015 è stato un risultato molto importante. In fase di approvazione di bilancio preventivo, l’opposizione ci aveva mosso accuse pesanti, ingiuste e come loro solito scomposte nei toni e nel linguaggio, ed oggi portare a casa questo risultato è doppiamente importante, sia a livello economico-finanziario che a livello politico. Noi, con l’approvazione del bilancio preventivo 2015, ci siamo assunti una responsabilità politica su tutte: non tagliare il sociale. Mentre a tutti i livelli altri tagliavano l’assistenza domiciliare, asili nido, compartecipazione RSA, mense scolastiche, sostegno al reddito, noi non solo non abbiamo tagliato nulla di tutto questo ma abbiamo anche finanziato e rivoluzionato il sistema del sostegno al reddito con l’introduzione dei voucher che sta funzionando ottimamente. Ma resta ancora in piedi il problema strutturale del bilancio comunale, legato alla parte corrente, come ha più volte evidenziato anche la Corte dei Conti nelle diverse relazioni invitate al Comune nel corso degli anni. Relazioni che però non hanno mai trovato riscontro dalla politica>. E voi cosa state facendo in tal senso? <Il lavoro che stiamo facendo è rendere stabili e certe alcune voci di entrata e razionalizzarne altre in uscita. E’ un lavoro che richiede tempo e che non era stato mai affrontato seriamente, perché i problemi sono stati sempre rinviati al futuro ma ora tutti i nodi sono venuti al pettine. Ora non c’è più tempo da perdere se vogliamo ridare fiato al nostro Comune, gravato oltretutto da un forte debito. L’attuazione del PGAF ci permetterà di partire con il taglio del bosco. Sempre sulle entrate abbiamo completato un’ampia ricognizione sulla pubblicità e stiamo mettendo mano al tema dei condoni edilizi, centinaia di pratiche dormienti da anni per le quali i cittadini giustamente attendono risposte. Altre scelte le stiamo valutando in questi giorni>. Quanto pesa sul bilancio comunale la sentenza del TAR sugli espropri? <Tanto. Lo ripeto, tutti i nodi sono venuti al pettine. Quella sul casello autostradale è di Aprile 2014, ma ce n’è un’altra molto pesante del 2006 per la quale nessuno, negli ultimi 10 anni, ha mai accantonato un solo euro. Abbiamo iniziato a farlo noi appena insediati, ma ovviamente le cifre sono così alte che mettono in crisi un bilancio già all’osso e con i trasferimenti statali più che dimezzati>. Quindi non c’è solo il casello autostradale?<No. Ci sono anche altre due sentenze relative a vecchi espropri. Una è praticamente giunta a sentenza, parliamo di circa un milione di euro di risarcimento, e l’altra sta per arrivare a sentenza. Chiunque può capire bene quanto pesano i debiti e le scelte sbagliate del passato e quanto condizionino il presente ed il futuro>. Per il bilancio 2016-2018 cosa si prevede?<Si prevedono tutte quelle azioni di cui parlavo all’inizio per riequilibrare il bilancio e per garantire il livello dei servizi erogati. Di una cosa vado fiero, e cioè che nonostante tutti questi debiti siamo riusciti ad abbassare la pressione tributaria e a introdurre l’equità sociale in tutte le scelte. Abbiamo invertito una tendenza. Ci aspetta un lavoro difficile ma questa città ha le carte in regola per tornare quella di un tempo. E noi ce la mettiamo tutta, sostenendo e affiancando chi lavora per ripartire>. CAP
