Cassino – Comunali, tra assordanti silenzi e un misterioso documento tiene banco la vicenda Dragonetti

Irene Mizzoni
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Il consigliere regionale Marino Fardelli tace. Il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone tace e teme che su tutti i muri della città venga affisso un documento politico, amministrativo ed elettorale che contiene il suo «impegno». L’imprenditore Niki Dragonetti, dopo aver riunito il suo comitato, sta facendo un veloce giro di consultazioni. L’altra sera a Cassino ha incontrato il candidato a sindaco Tullio Di Zazzo. Un colloquio proficuo al quale, molto probabilmente, ne seguiranno altri. Nella giornata di oggi Niki Dragonetti incontrerà il candidato a sindaco del centrosinistra, Francesco Mosillo.

Se sono rose fioriranno. Quella di Niki Dragonetti è una vicenda che in città sta facendo discutere parecchio e dalla quale il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone è uscito non benissimo. Molti, in giro per Cassino, hanno avuto modo di leggere un documento con tanto di firma del primo cittadino. Poi, all’interno del cerchio ‘magico’ di Petrarcone qualcuno si è messo di traverso e quella firma è stata… cancellata. Dall’accordo con Marino Fardelli, certo non dal documento che è gelosamente custodito in una cassaforte della frazione Caira. Prima o poi verrà tirato fuori. Questa campagna elettorale si preannuncia sempre più infuocata. Ne leggeremo delle belle, ne ascolteremo di interessanti. Poche cose, almeno fino ad oggi, sulle cose da fare per provare a rilanciare la città dopo i cinque anni di immobilismo della Giunta Petrarcone. Fino a qualche giorno fa a dirlo con insistenza era anche Gabriele Picano. Ora tace pure lui. V.V.
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