Con le parole di Annapaola Faticoni, i GD di Isola Liri, ricordano il significato della festa della liberazione.
“Il 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza italiana sui nazifascisti. Questa è una data fondamentale della storia italiana in quanto coincide con la fine del ventennio fascista e dei cinque anni di guerra; è proprio in questa giornata infatti che i partigiani liberarono Genova, Milano e Torino dall’occupazione nazifascista ponendo fine all’occupazione tedesca in Italia. Questo fu anche il giorno che segnò l’inizio del percorso che avrebbe portato Il 2 Giugno 1946 il popolo italiano a scegliere con un referendum tra monarchia e repubblica . La nascita della Repubblica italiana conduce alla definitiva stesura della Carta Costituzionale dello Stato italiano, che avvenne nel 1948. Ciò che è solito chiedersi in questi casi è “ perché è importante ricordare e festeggiare questo giorno, ogni anno? “ ed è questo ciò su cui bisognerebbe soffermarsi. La Resistenza attuata dai partigiani ci ha permesso di essere LIBERI , di scegliere, di sentirci un popolo, IL POPOLO. Donne e uomini con coraggio, voglia di rivalsa, di autonomia hanno combattuto in ciò che credevano, insieme, a costo della propria vita. Ecco perché è importante il ricordo. La storia, infatti, ci insegna e ci permette di capire chi siamo stati e chi vorremmo essere; per questo dobbiamo conoscere il passato, dobbiamo sapere quale sono le nostre radici politico-colturali e grazie a chi e cosa noi oggi siamo qui. Dobbiamo. Sarebbe meglio dire “ dovremmo “. Chi oggi non si reca al lavoro, chi non va a scuola sa la ragione per la quale ogni 25 di Aprile si festeggia “ La liberazione” ? Basterebbe informarsi per rendersi conto che oggi non è una semplice ricorrenza; basterebbe per dare il giusto valore a questo giorno, per riuscire a capire come valori, sacrifici, ideali ( ahimè, questi sconosciuti ) siano stati il motore di persone che si sentivano in primis ITALIANI, pronti a lottare per il futuro, per poter essere artefici del proprio. Sono passati 71 anni.Oggi, come ci sentiamo? Capaci di scegliere? Capaci di lottare,insieme, per cambiare questa società di cui tanto ci lamentiamo? Oggi, i giovani, come si sentono? Ribelli dietro un pc? Oggi, 25 Aprile 2016 ciò che si dovrebbe fare è riflettere, è chiedersi perché oggi si festeggia e se oggi siamo quello che vorremmo essere e se no, prendere esempio da chi le cose le ha cambiate. In fin dei conti queste rimangono parole scritte, lette e dimenticate. Ma la storia non dimentica. “ Comunicato stampa
