Cassino – Accordo Fardelli-Petrarcone, Mosillo: è vecchia politica

Irene Mizzoni
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“Sono giochi di potere della vecchia politica. Le elezioni non si vincono nelle stanze dei partiti ma pensando al bene di Cassino e dei suoi cittadini”. Così Francesco Mosillo commenta l’accordo a sorpresa tra Petrarcone e Fardelli.

“Credo – aggiunge Mosillo – che il ritiro di Marino Fardelli dalla corsa a sindaco di Cassino e la sua scelta di schierarsi con il sindaco uscente faccia parte dei giochi della politica. Io non sono un politico e come tutti i cittadini a volte faccio fatica a comprendere il perché di alcune scelte. Se guardo agli uomini e cioè a Marino Fardelli e a Giuseppe Petrarcone, immagino che i loro interessi personali – e per interessi non intendo in questa sede quelli economici- abbiano il sopravvento su considerazioni legate a Cassino. Petrarcone si è distinto solo per il suo immobilismo e nulla ha fatto per la città in questi anni, e lo sanno tutti; Fardelli è in Regione e sfido chiunque a conoscere cosa ha fatto lui in questo mandato a favore dei nostri concittadini. Entrambi hanno trovato delle poltrone su cui sedersi e ora si aiutano a vicenda per mantenerle. Chissà, avranno anche un patto per scambiarsele un domani. Al di là del mio giudizio personale, il commento politico poco mi stimola. Mi sono candidato per mettere a disposizione di Cassino le mie competenze gestionali di persone ed aziende, la mia storia e la mia esperienza parlano per me. Mi candido perché credo che la passione che i giovani hanno per le cose, se unita all’esperienza dei meno giovani, siano un mix imbattibile. Non ho bisogno di cappelli politici calati dall’alto per prendere decisioni. Non ho bisogno di ombrelli personali di nessuno e men che meno da chi ha gestito questa città negli ultimi venti anni. Le elezioni comunali non si vincono nelle stanze dei partiti, ma nelle case dei cittadini. Se poi sono iscritti o vicini a partiti perché il loro quadro di valore lo trovano in quelle sedi, non me ne dispiaccio. Ma questo è il momento di pensare a Cassino, ai suoi cittadini e alle soluzioni da dare ai molti problemi che ci sono. La mia campagna ora guarda a trovare consensi su una visione della città di Cassino che punti a recuperare o a costruire un’immagine internazionale partendo da quello di unico cha abbiamo: l’Università e l’Abbazia. E a proporre soluzioni, pratiche e concrete, per la difficoltà del vivere quotidiano delle persone, per quanto un sindaco può fare. Faccio un esempio: ieri sera, mentre in consiglio comunale la giunta era impegnata a far approvare un piano urbano del traffico discutibile e arrivato in aula a tempo scaduto, una persona ha minacciato di darsi fuoco a causa di problemi legati alla mancanza di lavoro e assistenza. Pensare alle persone per me significa risolvere problemi generali in tempi utili e assistere i cittadini nelle questioni pratiche e non lasciarli in balia di infiniti iter burocratici. Dobbiamo fermare il degrado di questa città, rimboccandoci tutti insieme le maniche e lavorare su come migliorare la raccolta dei rifiuti, su come cambiare alcune scelte legate alla viabilità, all’offerta scandalosa dei parcheggi tutti a pagamento pieno, alla mancanza totale di spazi per giovani e anziani. Dobbiamo restituire un orgoglio a questa città che il signor Petrarcone, con i limiti dimostrati in questi anni e ora con l’aggiunta di fardelli politici, non è in grado di fare. Ciascuno fa le proprie scelte ed i cittadini, ne sono certo, faranno quella giusta. Sosterranno la mia candidatura e quella di chi oggi con me s’impegna, lavorando sodo, a cambiare in meglio Cassino”. V.V.
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