“Ieri sera in Consiglio comunale è stata analizzata la petizione relativa all’acqua pubblica proposta dai 5 stelle”. Inizia così la nota a firma della maggioranza consiliare.
“Ancora una volta emerge la demagogia e l’impreparazione dei rappresentati a 5 stelle intenzionati solo ad acquisire consensi elettorali, speculando sui bisogni dei cittadini”. La proposta è stata dichiarata nella sua forma originaria illegittima. La modifica dello Statuto, infatti, così come proposta con petizione popolare depositata dal Meetup sorano, non poteva essere approvata perché in contrasto con l’art. 6 del Codice degli Enti Locali. “Purtroppo l’idea, probabilmente copiata dal Comune di Bologna, è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo dell’acqua pubblica mediante “Coordinamento della propria azione con gli enti territoriali competenti” quindi, da attuarsi di concerto con Stato e Regione. Questa variazione, inserita quale comma 8-9-10 dell’articolo 1 dello Statuto comunale, non è configurabile come obiettivo programmatico del Comune di Sora perché in tale articolo vengono definiti i caratteri fondamentali del Comune e fra essi non può rientrare il potere di disciplinare l’acqua pubblica. Nel pieno rispetto, però, dei 500 cittadini che hanno firmato la sottoscrizione, consapevoli della campagna forviante condotta da Pintori, abbiamo deciso di approvare in Consiglio una correzione che elimina gli aspetti illegittimi della richiesta di variazione dei 5 Stelle e che la trasforma in un obiettivo programmatico da raggiungere di concerto con lo Stato, la Regione Lazio e l’ente gestore. Questa amministrazione come ha sempre fatto accoglie con buon grado le iniziative popolari, ma respinge ogni tipo di iniziativa populista, come quelle che proposta dai 5 stelle. La modifica di ieri è da considerarsi, quindi, una vittoria della democrazia cittadina ma una grave sconfitta per la demagogia dei grillini”.
