Cassino – Incontri a tema, oggi si parla di “Cyberbullismo: rischi connessi alla rete”

Irene Mizzoni
4 MIn Lettura
Si svolgerà oggi, alle 16,30 presso la sala polivalente della Farmacia Europa, la settima edizione di Incontri a Tema che vedrà la partecipazione dell’ingegner Emilio Mignanelli, ingegnere delle telecomunicazioni. L’argomento, attualissimo, sarà Cyberbullismo: Rischi connessi alla rete.

Il “Cyberbullismo” è un fenomeno dilagante sostanzialmente legato alla diffusione sui social di informazioni o immagini lesive della dignità ed onorabilità personale. Il termine è stato coniato da un insegnante canadese, Bill Belsey. Ciberbulli sono spesso i minorenni, ma nell’uso corrente questo termine viene utilizzato anche per gli adulti e quindi ingloba anche le molestie di un adulto ad un minorenne. Il Cyberbullismo è sostanzialmente una evoluzione, informatica, del ben noto bullismo che è un reato contemplato dal Codice Civile che, nel caso specifico infrange anche le regole previste dal Codice della Privacy. La quota che passa per Internet ed i Social è in continuo aumento e le statistiche indicano una percentuale superiore ad 1/3 delle infrazioni. In quali casi si configura questa situazione? La diffusione di foto private, di informazioni sulla vita privata, l’invio di e-mail offensive (spesso si può anche parlare di vero e proprio stalking), tanto per fare un esempio, ma la lista è ben più lunga. La diffusione del fenomeno è molto ampia, le minacce viaggiano via e-mail o sms. C’è poi il problema delle false identità con cui spesso vengono carpite informazioni che poi sono immesse sulla rete. Questo aspetto ci introduce ad alcune differenze, anche importanti tra il bullismo e la sua evoluzione, appunto il cyberbullismo: • il molestatore è o può restare più facilmente anonimo ed è difficilmente individuabile (almeno con i mezzi a disposizione del singolo cittadino), • possibilità di mascherare la propria persona con facilità e di fare cose che nella vita normale non verrebbero nemmeno prese in considerazione. Vittime di questo fenomeno sono persone ritenute “diverse” per stile di vita, credo religioso, orientamento sessuale ecc. la violenza di questi episodi determina pesanti e pericolose conseguenze psicologiche, maggiori per le persone fragili e sole, come ad esempio l’isolamento, la depressione ed in alcuni casi il suicidio. Un fenomeno che a volte può nascere in modo casuale può realmente sfociare in una tragedia senza che i molestatori possano rendersi conto di quanto stanno causando. Non bisogna solo pensare alle molestie, in realtà il Cyberbullismo può verificarsi anche in un “forum”, può anche rappresentare una forma di molestia, denigrazione ed arrivare al furto di identità o alla sostituzione di persona. L’inganno è insito nel fenomeno e l’emarginazione delle vittime è una conseguenza piuttosto frequente. Il fenomeno riguarda tutti i mezzi di comunicazione ed interessa in modo crescente adolescenti e preadolescenti. Uno studio del 2012 che interessava studenti di età compresa tra 11 e 15 anni ha permesso di scoprire che l’80% di loro aveva ricevuto messaggi offensivi o ingiuriosi, con prevalenza nel sesso femminile. La possibilità di utilizzare internet in forma anonima (o almeno la convinzione di restare tali, cosa tutta da dimostrare) aumenta questa tendenza. Il Cyberbullismo è un reato ed è perseguito dalle forze dell’ordine alle quali è opportuno rivolgersi appena gli episodi cominciano a ripetersi. Loro hanno gli strumenti per scoprire le identità dietro le quali si nascondono questi molestatori ma una riflessione più attenta va fatta sui profili con i quali si accede alla rete perché la privacy va difesa e protetta.
Condividi questo articolo
Nessun commento