Cassino – Maurizio Valente pronto per una nuova sfida

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Un’amicizia vera, di quelle che resistono inalterate al tempo e alla lontananza e una fortunata coincidenza potrebbero cambiare la vita di Maurizio Valente, il futuro assessore all’innovazione della giunta di Tullio Di Zazzo. L’amicizia, ovviamente, è quella con l’ex sindaco di Cassino. La fortunata coincidenza è legata alla sfera lavorativa vista la volontà di cambiare aria dopo una vita passata con la stessa società.

Inutile dire che non sarà l’assessorato a sostituire il lavoro ma questo momento di riflessione gli ha fatto disfare le valigie dopo tre anni passati in Brasile come Direttore di divisione e con il compito di avviare e sviluppare le attività brasiliane della sua società. Per essere concreti Valente ha contribuito alla proposizione e all´avviamento del progetto di gestione e supervisione della produzione del nuovo e moderno stabilimento FCA nello stato di Pernambuco e del sistema di telecomunicazione della linea 4 della Metro di Rio de Janeiro. Prima del Paese carioca importanti incarichi per Fiat con i ruoli di Direttore Tecnico prima e Direttore Commerciale nei di vari stabilimenti Fiat, da Cassino a Pomigliano, Termoli, Val di Sangro, Melfi, Turchia, Serbia, Polonia, Cina, Argentina e ovviamente Brasile. A completare il curriculum, se ne fosse ancora bisogno, il ruolo da project manager della metropolitana di Copenaghen, totalmente automatizzata e senza guidatore e del telecontrollo delle tramvie di Birmingham e Dublino, oltre che della linea sopraelevata di Riyadh in Arabia Saudita. Maurizio Valente è un’eccellenza cassinate che la città non può correre il rischio di “utilizzare”. In città non sono moltissimi a conoscerlo anche se, come specifica lui stesso «sono nato e vissuto a Cassino fino a 18 anni e poi sono andato via per studi e lavoro (con trasferte più o meno lunghe) ma di fatto non ho mai lasciato Cassino e ho sempre mantenuto un rapporto strettissimo con gli amici più cari. Tra cui, appunto, Tullio» Com’è nata l’idea dell’assessorato? «Una casualità. Ho incontrato Tullio e mi spiegato il suo progetto elettorale proprio nel momento in cui, a 55 anni, ho deciso di rimettermi in gioco lasciando la mia azienda storica in cerca di nuovi stimoli. Cosa che mi sta dando del tempo libero e soprattutto la possibilità di stare un po’ di più a Cassino» Come pensa di affrontare questa nuova sfida? «Con un ruolo tecnico e mageriale, quello che faccio da una vita in azienda anche perchè di politica non mi sono mai interessato» Ma non si era iscritto a Scienze Politiche da ragazzo? «Si, ho fatto la tipica scelta di chi non sa che fare ma la mia passione è sempre stata l’informatica» Lei non è un ragazzino, com’è nata questa passione? «Nel negozio di mio padre Antonio Valente, lo storico concessionario Olivetti di Cassino. Erano gli inizi degli anni ‘80 e l’informatica era agli albori con i primi pc della casa di Ivrea. Ho continuato con convizione su quella strada e i risultati sono arrivati» Il suo primo grande progetto? «Ero agli inizi della mia carriera e come analista programmatore ho lavorato nello Stabilimento di Cassino al progetto della Fiat Tipo. In pochi lo ricordano ma quello fu un esperimento di automazione globale per casa torinese che segnò il passo per il futuro di tutti gli altri stabilimenti» Da lì una carriera in continuo crescendo… «… iniziata da soldato semplice fino ad arrivare al ruolo di direttore di divisione della più grande azienda italiana di ICT» Il privato è un mondo, il pubblico ha regole completamente diverse che non sempre puntano all’efficienza. «Questo purtroppo è vero ma non mi spaventa più di tanto e poi per me Tullio è garanzia di serietà del progetto visto che è una persona onesta e capace ed ha dimostrato con i fatti il suo valore nella vita politica e professionale» L’input che l’ha spinta a dire sì? «Il pressing di Tullio! Scherzo. Il fatto che non ci sono steccati ideologici, altrimenti non avrei mai accettato». Comunicato Stampa
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