Cassinate – Termocombustore, gli interrogativi di Salera

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“Cosa succede nel cerchio magico del termocombustore?». A porre questo interrogativo è il consigliere Fausto Salera (Sel) che spiega: «Sono coinvolti gli abitanti dei comuni di San Vittore, Cassino, Rocca d’Evandro, Cervaro e San Pietro Infine. Tutti confinanti con il mega impianto che sta per attivare la terza linea. Come consigliere e come cittadino mi faccio promotore di un incontro urgente con i sindaci del comprensorio, con l’Arpa, con la Asl, con la Regione e con la Provincia, affinché vengano definiti alcuni interventi, a mio avviso urgenti. Il primo è che si affidi alla Asl uno studio epidemiologico per verificare la reale incidenza di alcune malattie…”.

  Chiediamo l’installazione di display che in tempo reale possano indicare le emissioni e le percentuali. I dati delle rilevazioni fatte dall’Arpa, sono necessariamente da mettere in discussione. Infatti, le percentuali di sostanze ritenute nocive per la salute umana… sarebbero molto al di sopra dei livelli consentiti. La stessa cosa sembra avvenire per le concentrazioni di Pm2 e Pm10. Chiedo, a nome dei residenti nel cerchio magico, che si faccia piena chiarezza. A questo proposito bisogna chiedersi chi controlla il controllore, ritengo che debbano essere attivate tutte le strade per garantire la sicurezza dell’ambiente e delle persone. Chi controlla, per esempio, la gestione delle acque reflue, chi verifica gli scarichi, chi monitora l’andamento delle emissioni. La società che gestisce l’impianto ha appena ottenuto dalla Regione l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) senza un parere dell’Arpa Lazio… E’ importante affrontare questo tema anche perché sta per essere attivata la terza linea e le tonnellate di rifiuti bruciate passeranno da 270 mila a 300 mila all’anno».
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