Nonostante in partenza per l’importante fresco incarico alla guida dell’IRCCS Spallanzani, la Manager della ASL ciociara tiene il punto e ribadisce che ad Alatri si nascerà solo naturalmente.
Dopo la notizia del prossimo avvicendamento al vertice della ASL ciociara, con la partenza della D.G. Mastrobuono alla direzione dell’importante Ospedale romano Spallanzani, qualcuno sperava in una sorta di allentamento della tenacia con cui quest’ultima tiene il punto sulle decisioni prese ad applicazione dell’Atto aziendale e del Piano Strategico della regione Lazio sulla sanità. Invece non è proprio così, Isabella Mastrobuono pare voglia tenere il punto fino all’ultimo giorno di mandato in provincia di Frosinone e “puntella” le proprie decisioni con comunicati stampa netti e inamovibili. Il primo dei quali riguarda proprio la controversa
questione del S.Benedetto e del reparto Ginecologia, ormai fermo per la costruzione della Casa della Maternità. « Nella struttura di Alatri– dichiara la Manager in un comunicato stampa- si tornerà a partorire da ottobre in modo naturale non appena saranno conclusi i lavori per realizzare la Casa della Maternità, il cui termine è previsto per metà settembre. Si tratta, come è stato spiegato più volte, di una struttura all’avanguardia dotata di tutti i servizi più moderni per assicurare alle mamme un parto in condizioni di massima sicurezza evitando il triste primato dei parti cesarei. Sicurezza che l’Ospedale non poteva garantire con la precedente configurazione. Dunque non si chiude nulla ma, come ho sempre affermato, si offre un servizio migliore inimmaginabile fino a due anni fa quando nella provincia di Frosinone gli ospedali si chiudevano e basta. Per quanto riguarda, invece, l’ambulanza e le recenti affermazioni dell’on. Luca Frusone– conclude la D.G.- vi è da dire che il servizio è stato attivato per garantire interventi tempestivi in caso di urgenza. Il costo indicato non corrisponde al vero poiché è di circa la metà. In ogni caso dal 1 agosto cessa e sarà sostituito da altri mezzi che l’Azienda ha convenzionato per garantire trasporti interni alle sue strutture. Alla luce di questi fatti è del tutto evidente che la polemica che si trascina da mesi è del tutto strumentale e nulla ha a che vedere con la tutela della salute e la salvaguardia dell’Ospedale».
Andrea Tagliaferri
