Cassino – Piano Assunzioni al Comune: l’affondo di De Nisi di Fenadip

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“La discussione sul piano triennale delle assunzioni del comune di Cassino ha dimostrato ancora una volta la poca attenzione al personale riservata dall’amministrazione Petrarcone”. Così Vincenzo De Nisi, segretario provinciale Fenadip.

“Da quanto previsto dal piano presentato all’incontro di consultazione che si è tenuto lo scorso 7 aprile (ancora oggetto di concertazione) si evince una scarsa, se non nulla, propensione alla valorizzazione delle eccellenze interne e alla gratificazione di coloro che regolarmente mandano avanti i servizi. Nonostante le reiterate promesse di progressione di carriera e di stabilizzazione (con particolare riferimento agli agenti di polizia locale mandati via) fatte ai dipendenti dell’Ente, anche per il 2016 si è preferito dare spazio esclusivamente alla previsione di nuove assunzioni a tempo indeterminato e alcune con contratti di lavoro precario senza alcuna preoccupazione per i reali bisogni dei dipendenti. Previsioni che resteranno solo tali come nella migliore tradizione quando si approva un piano assunzioni a ridosso di una campagna elettorale”, ha aggiunto.61d9fcbd-f31d-4e49-887e-c85d981345b3

“Le professionalità degli operatori di ruolo, infatti, non sono state prese in considerazione in alcun modo: si pensi, ad esempio, agli operai del settore manutenzione, quasi tutti appartenenti alla fascia A – quindi operai generici – che di fatto svolgono mansioni superiori rispetto al loro inquadramento. Problema, quest’ultimo, che si protrae da anni e che è oggetto di una vertenza sindacale portata avanti da questa Organizzazione. Si pensi inoltre alle decine di responsabili di procedimento di fatto che mai hanno avuto tale riconoscimento dal punto di vista anche formale.

Tutto ciò dimostra che questa amministrazione ha una scarsa conoscenza della macchina organizzativa e delle professionalità che l’Ente possiede e da cinque anni naviga a vista senza aver mai prodotto una vera programmazione del personale.

Da sempre i dipendenti sono considerati il fanalino di coda dell’Ente e sono penalizzati su più fronti: il pagamento dell’indennità della performance 2015 tarda ad arrivare; il fondo salario accessorio è sempre contrattato oltre la scadenza naturale e a fondo già esaurito, utilizzato in maniera quasi del tutto unilaterale dall’amministrazione e soprattutto per il pagamento delle ore di straordinario ai soliti noti.

A tal proposito non è passata inosservata la vicenda dello straordinario elettorale in vista del referendum del prossimo 17 aprile: anche in questo caso la distribuzione delle ore è stata poco trasparente e iniqua. Un andazzo, insomma, che non lascia dubbi su questi ultimi cinque anni”. Ha concluso Vincenzo De Nisi Segretario Provinciale Fenadip

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