Cinque operai, tra cui tre ancora in attività, da questa mattina protestano davanti ai cancelli della propria azienda.
Questa mattina 5 operai, due freschi di licenziamento per motivi inerenti ad una riorganizzazione interna e della produzione, altri 3 ancora in servizio, hanno deciso di iniziare una protesta pubblica davanti la sede dell’azienda che imbottiglia l’acqua a Guarcino. “Tra le motivazioni del gesto– spiegano i protagonisti- le difficili condizioni del personale che è ormai ridotto all’osso e che non vede il pagamento degli stipendi da mesi così come altre spettanze di anni addietro di cui nessuno parla più”. I due operai licenziati hanno avuto l’appoggio dei tre colleghi rimasti in attività che hanno deciso di protestare per chiedere l’immediato reinserimento di tutte le 5 unità rimaste. ”La produzione, al momento – ci hanno detto i 5- è ferma e 4 su 5 di noi hanno un’età che non consente di trovare un impiego alternativo. Siamo una piccola realtà ma abbiamo ognuno dietro una famiglia da sfamare”. Nelle prossime ore si attende una qualche azione dell’azienda che al momento in cui scriviamo non avrebbe ancora preso iniziative o, quantomeno, non le ha comunicate ai dipendenti. La speranza è che le parti tornino a sedersi attorno ad un tavolo di trattativa e che le motivazioni dell’azienda e dei lavoratori tornino a correre parallelamente. A.T.
