Si complica la situazione del trentacinquenne di Torrice che giovedì sera ha investito e ucciso il settantenne Eugenio Rapone. Questa mattina i Carabinieri erano di nuovo sul posto con telecamere e fotografi per approfondimenti sul materiale da fornire al magistrato.
E’ l’ennesima tragedia della strada nel territorio di Alatri, ma questa volta il caso sta facendo parlare di se per diversi aspetti e aggravanti. Intanto perché è il primo caso di accusa di Omicidio Stradale in provincia di Frosinone dopo l’approvazione recente della legge “ad hoc” che inasprisce moltissimo le pene per chi causa la morte su strada. Seconda cosa perché l’investitore non doveva essere fuori casa dopo le ore 20, in quanto stava scontando una pena ai domiciliari che, quel giorno, gli imponevano di rincasare prima delle venti e solo per un permesso per sostenere un colloquio di lavoro. Terzo aspetto è che, stando alle prime notizie degli inquirenti, il giovane avrebbe anche assunto sostanze stupefacenti, per cui la situazione legale si complica e non poco dal momento che rischia pene dagli 8 ai 12 anni. Il giovane è difeso dall’avvocato Vellucci che dovrà cimentarsi con questo nuovo reato molto delicato introdotto dopo anni di battaglie da parte delle associazioni dei familiari e delle vittime della strada. C’è da sottolineare, poi, che nel territorio di Alatri in particolare, nell’ultimo anno si è avuta una impennata degli incidenti stradali con morti o feriti gravi, soprattutto nelle zone di Tecchiena e Collelavena dove passa la SR 155 per Fiuggi ma non solo; purtroppo anche nelle strade provinciali e in qualche caso comunali, la situazione nel 2015 e nel 2016 è precipitata tanto che l’ACI di Frosinone ha continuato a inviare segnalazioni al Comune e alle Forze dell’Ordine, oltre che alla Prefettura, per creare una sorta di tavolo tecnico per un’analisi attenta della situazione e, soprattutto, per proporre soluzioni concrete perché, si legge in una delle ultime note, “è finito il tempo del dispiacere ad evento accaduto e bisogna trattare il tema della mortalità su strada e degli incidenti, per quello che è una vera e propria piaga, non più una semplice emergenza dal momento che muoiono più persone su strada che per moltissime malattie anche gravi”.
Andrea Tagliaferri
