In pochi sanno dell’esistenza di un campo degli orrori anche in provincia di Frosinone. Una scultura ricorderà questa triste pagina. L’inaugurazione è stata un successo di pubblico e di emozioni.

Nicolò Troianiello era ancora uno studente di architettura quando decise di rispondere al bando per il concorso per un monumento a memoria della
triste storia del campo di internamento e, poi, campo profughi de “Le Fraschette” al confine tra Alatri e Fumone.
Oggi l’architetto ha potuto vedere inaugurata la sua scultura, vincitrice della competizione
internazionale e giudicata la migliore dalla competente giuria qualche anno addietro. L’artefice di tutto il progetto è il presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Carlo Costantini, oggi novantunenne, ma ancora pieno di vitalità ed entusiasmo che contagia chi in un modo o nell’altro entra in contatto con lui. Al suo fianco Marilinda Figliozzi, una
appassionata che negli anni si è dedicata alla riscoperta del campo e della sua storia travagliata, dagli anni 40 agli anni 70 inoltrati e con la quale Costantini ha anche scritto il libro che oggi era in distribuzione ad offerta libera per finanziare le attività della associazione.

Il parterre, introdotto e guidato sapientemente da Rita Padovano, era davvero di rilievo: il Vescovo Mons. Loppa con Padre Fanfarillo che ha benedetto l’opera, il presidente della Banca Popolare del Frusinate Polselli che ha finanziato la realizzazione dell’opera e ha lanciato un concorso per le scuole sul tema del Campo;
il Deputato Luca Frusone; il Presidente della Provincia Pompeo con Danilo Magliocchetti in rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale, il Sindaco Morini con il Delegato alla Cultura Fantini e il Delegato alla Sicurezza Maggi, il presidente del Consiglio comunale Lisi, tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine della zona, tra cui per l’Arma dei Carabinieri il Comandante di Compagnia Contente e il nuovo comandante di Stazione Di Iorio, affiancati anche dalle associazioni nazionali delle varie Armi, i Carabinieri appunto, i Finanzieri, l’Aeronautica; i dirigenti scolastici coinvolti nel progetto, Fanfarillo e Giacomini, accompagnati da decine di studenti che hanno scritto versi e pensieri molto
toccanti; molto gradita e molto significativa la presenza del Presidente degli esuli istriani, dalmati e fiumani Ballarin.

Come diversi interventi hanno sottolineato, questo monumento, realizzato dall’artigiano Stefano Frusone, ha una gran significato di memoria e di
speranza, visto che molte volte ci dimentichiamo che nemmeno 70 anni fa l’Europa e l’Italia erano sconvolte da un
dramma generazionale che, spesso, pare così lontano come non è.
I fatti che stanno avvenendo negli ultimi anni in diverse zone del pianeta ne sono la prova. Nelle immagini l’intervista al vincitore del concorso, l’architetto Troianello e alcuni stralci degli interventi.
Andrea Tagliaferri